Si spacca il fronte dei sindaci dell'ex consorzio Asa sui piani finanziari della raccolta rifiuti. Molti primi cittadini, rappresentanti di Comuni piccoli o medi, hanno votato contro il piano che divide le spese per il 2017. «A fronte di una spesa fissa come da contratto con Teknoservice (circa otto milioni di euro ndr) per alcuni Comuni sono previsti aumenti con delle percentuali impronunciabili, mentre per altri sono previsti sconti - dicono dal fronte del "no" - si tratta di un metodo senza possibilità di verifica e controllo da parte delle amministrazioni». In alcuni Comuni sono previsti aumenti nelle bollette oltre il 30%. Circostanza che ha convinto i sindaci a fare quadrato contro il piano minacciando anche azioni legali o l'uscita dal consorzio passato da Asa a Teknoservice.
«Per l’ennesima volta ci troviamo di fronte al solito riparto della diseguaglianza. Infatti il sistema, il metodo ed i parametri utilizzati sono per noi incomprensibili e quindi inaccettabili in quanto - in ossequio ai superiori principi di trasparenza e buon andamento che devono contraddistinguere l’attività della pubblica amministrazione - i sindaci devono essere messi nelle condizioni di “capire” e quindi poter spiegare ai propri cittadini il perché di aumenti che da alcuni anni – ma soltanto per alcuni Comuni – gravano sulle loro bollette per il servizio rifiuti». Contestato anche il mancato ricorso a un sistema di solidarietà che, in questo modo, finisce col favorire solo i Comuni più grandi (nel caso dell'alto Canavese, Rivarolo, Cuorgnè e Castellamonte).
Le proteste dei piccoli Comuni sono state bocciate dall'assemblea. Il piano finanziario è passato a maggioranza ma questo non ha risolto la frattura tra i sindaci: caso mai l'ha ulteriormente allargata. Tanto che alcuni primi cittadini, a partire da quello di Pertusio (seguito a ruota dagli altri sindaci di montagna), hanno annunciato che dal primo aprile lasceranno il consorzio per affidarsi ad un altro gestore. Magari il consorzio Cisa che si occupa della raccolta nel ciriacese.
CANAVESE - «Bollette troppo care»: i sindaci dei piccoli Comuni pronti a lasciare il consorzio ex Asa
Scontro tra i sindaci all'assemblea dell'altra sera a Cuorgnè. Alcune amministrazioni, Pertusio in testa, pronte ad abbandonare il consorzio. In alcuni Comuni sono previsti aumenti nelle bollette oltre il 30%. Pagheranno i cittadini...
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