Baite e ruderi da accatastare in montagna? Servono procedure semplificate, che tengano conto del valore reale degli immobili. Lo sostiene la Regione Piemonte che si schiera al fianco degli amministratori locali. «La Regione Piemonte vuole porre la questione degli accatastamenti dei fabbricati rurali, che dovrebbero essere dichiarati al catasto urbano, nella prossima Conferenza Stato – Regioni. Siamo al fianco dei sindaci e degli amministratori per aiutarli a superare questa difficoltà, sollecitando il livello centrale, competente in materia». Lo ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo della montagna della Regione Piemonte, Alberto Valmaggia, rispondendo ad una interrogazione in Consiglio regionale.
«Il tema – ha proseguito Valmaggia – preoccupa in particolare nelle zone montane dopo l’invio di 200.000 avvisi bonari in Piemonte da parte dell’Agenzia delle Entrate, molti dei quali agli enti locali. Servono procedure semplificate e che tengano conto del valore reale di questi immobili. Molto spesso si tratta di baite e fabbricati abbandonati, per cui è persino difficile risalire ai proprietari e che non hanno più un valore commerciale, ma rappresentano un importantissimo patrimonio edilizio e paesaggistico dell’architettura di montagna. Sosteniamo le azioni che Anci ed Uncem stanno portando avanti nei confronti dell’Agenzia delle Entrate».
CANAVESE - Baite tassate: la Regione chiede buon senso
«Servono procedure semplificate che tengano conto del valore reale di questi immobili» ha detto l'assessore Alberto Valmaggia
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