
Si è conclusa oggi, a Ivrea, la prima tappa degli Stati generali del turismo per il Piemonte. Un focus sui territori di Canavese, Valli di Lanzo e Chivassese che ha visto confrontarsi 120 tra operatori ed enti del territorio su tre temi principali: outdoor, turismo slow, piccoli Comuni. Un percorso partecipato per coinvolgere attori pubblici e privati dei territori con l’obiettivo di delineare lo stato dell’arte del turismo in Piemonte e di mettere a punto un Piano strategico regionale del turismo.
Gli elementi emersi dal confronto tra gli operatori spaziano dalla governance, all’organizzazione, alla comunicazione. Tra le principali azioni auspicate dai partecipanti la creazione di reti di conoscenza e collaborazione che permettano di meglio coordinare l’offerta turistica, con la richiesta che la Regione si faccia promotrice di percorsi di cooperazione; la definizione di una governance chiara e di una regia tra enti, per facilitare agli operatori l’individuazione dei referenti territoriali; l’implementazione della formazione per gli operatori; la definizione di un coordinamento per la comunicazione del territorio, stabilendo degli standard in particolare per la comunicazione digitale; lo sviluppo in particolare dell’offerta turistica slow all’insegna della qualità e dell’autenticità.
Questo progetto, come sottolinea l’Assessora alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte, Antonella Parigi, dopo il piano strategico nazionale delineato dal Ministero vuole dare forma a una visione per la nostra regione che guardi a dieci anni, nonchè valorizzare un settore, quello turistico, che ha accresciuto sempre più il suo peso sul Pil piemontese e che è l'ambasciatore di tanti altri comparti: enogastronomia, artigianato, cultura, paesaggio. In questo contesto Canavese, Chivassese e Valli di Lanzo possono ancora crescere molto e sviluppare un prodotto turistico all'insegna dell'outdoor e delle tipicità del territorio.
I dati, per ora riferiti al 2016, sono incoraggianti. +20% di arrivi: 87118 turisti nel 2016 contro i 72734 dell'anno prima. In aumento del 13% le presenze, passate da 193708 a 218053. Anche le strutture ricettive sono in aumento (tabelle sotto) così come i posti letto. Diminuiscono gli alberghi ma aumentano agriturismi e affini. Dati comunque positivi perchè la crescita del Canavese è decisamente più marcata rispetto al resto della Regione Piemonte.















