
CANAVESE - Dopo la proposta di legge avanzata il 22 ottobre 2020 "Norme in materia di soccorso alpino e speleologico" nella giornata del 20 luglio 2021 vi è stata l'approvazione. Si tratta di una revisione della precedente norma in merito, primo intervento legislativo regionale sull'argomento a livello nazionale.
La nuova legge riconosce la funzione di servizio di pubblica utilità del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese (SASP) nella prevenzione degli infortuni e nel soccorso degli infortunati, delle persone in pericolo, dei caduti e dei dispersi in montagna e in terreno impervio e ipogeo. Segna inoltre un adeguamento alle norme vigenti a livello nazionale regolanti l'operato del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, di cui il SASP è il servizio regionale operativo in Piemonte, definendo in particolare i rapporti tra il SASP, Servizio sanitario e Protezione Civile in situazioni di soccorso ed emergenze. Concretamente, verranno distribuiti nella zona alpina piemontese 1200 nuovi volontari esperti, che si aggregheranno al SASP nel servizio di soccorso.
Luca Giaj Arcota, presidente SASP: «La nuova legge regionale è un importante riconoscimento del servizio volontario, ma altamente specializzato, che 1200 tecnici forniscono quotidianamente sul territorio di tutto il Piemonte». Roberto Colombero, Presidente Uncem piemonte: «Tutti sappiamo benissimo quanto siano preziosi quei 1200 volontari. La montagna ha in loro una grande professionalità, oltre alla passione e alle capacità per salvare vite umane e, con forze dell'ordine e sanitari, una presenza costante in ogni necessità».
Alberto Preioni, presidente del gruppo Lega Salvini Piemonte: «Non possiamo che essere d’accordo con questa legge che tutela un sistema d’eccellenza che si coordina in una più ampia rete di pubblico soccorso. Ora il prossimo passo sarà quello di affrontare il comportamento di chi abusa del soccorso alpino». Angelo Dago, presidente della commissione Ambiente: «Abbiamo voluto superare una norma di oltre quaranta anni fa per riconoscere il valore e promuovere la funzione di servizio e di pubblica utilità del Soccorso alpino e speleologico piemontese e del Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico».
Andrea Cane, consigliere regionale della lega: «Grazie a loro sai di non essere mai solo: anche quando la stanchezza ti coglie impreparato e magari calano le nebbie, i volontari del soccorso alpino sono pronti a raggiungerti in pochi minuti a piedi così come in elicottero; la preparazione e l’addestramento di questo corpo sono una garanzia per la tutela e la sicurezza dei territori e dei turisti».








