
CANAVESE - Fim Cisl Torino e Canavese interviene sul tema del Green Pass sul posto di lavoro. «E' giusto fare una premessa. Come Fim Cisl siamo impegnati nel sostenere la campagna vaccinale tra i lavoratori e si attiverà con apposite assemblee sindacali e comunicati divulgativi affinché a settembre la maggior parte dei lavoratori sia vaccinata. Il nostro sindacato non ha mai strizzato l’occhio al movimento NO VAX e continua a difendere la salute di tutti i lavoratori e lavoratrici prima di ogni altra cosa» spiegano dal sindacato. «Nella giornata del 14 agosto. il governo a seguito del caso Hanon System e della circolare della Regione Piemonte ha ritenuto di pubblicare sul proprio sito una FAQ di chiarimento - aggiungono da FimCisl Torino e Canavese - Un tentativo che riteniamo velleitario e che non risolve in alcun modo un tema così complesso come il Green Pass e il suo utilizzo presso la mensa aziendale».
Sollevano alcune considerazioni dal sindacato: «Affidare il compito del controllo alle imprese che erogano il servizio mensa è difficoltoso, in quanto servono personale e strumenti aggiuntivi. Chi sosterrà questa spesa? Siamo sicuri che le aziende abbiano risorse economiche e spazi fisici per creare nuove aree adatte ai non vaccinati? Siamo così convinti che le imprese pur nel rispetto della legge vogliano separare in categorie i propri dipendenti in mensa? L’equiparazione di una mensa aziendale con un ristorante continua ad essere sbagliato! Lavorare vicini per 8 ore e dividersi in mensa continua ad essere un principio paradossale! Sono solo alcuni interrogativi e considerazioni che come FIM CISL continuiamo a porre poiché viviamo quotidianamente la vita aziendale e sappiamo bene quali possano essere le difficoltà. La pandemia è ancora presente nelle nostre vite e la promettente crescita economica nel nostro paese come nella nostra Regione va consolidata, pertanto continuiamo a ritenere che la via per risolvere il problema sia quello della concertazione con le parti sociali com’è avvenuto egregiamente con i vari protocolli sulla sicurezza anti Covid-19».
Da Fim Cisl concludono: «Per tutto quanto sopra esposto, per evitare un ulteriore aumento della tensione tra le parti,
facciamo appello alle Regione Piemonte affinché convochi un tavolo con i sindacati e le imprese al fine di redigere un protocollo comune per gestire il tema a beneficio dei lavoratori e delle imprese».








