CANAVESE - Addio a Mediapolis: il tribunale di Ivrea ha sancito il fallimento del parco divertimenti

Cala definitivamente il sipario su «Mediapolis», il parco dei divertimenti rimasto per vent'anni sulla carta. Il tribunale di Ivrea ha sancito il fallimento dell'impresa: la Gardaland del nord ovest, come era stata battezzata anni fa, cessa definitivamente di esistere. Il parco a tema si sarebbe dovuto sviluppare ad Albiano, a fianco della bretella autostradale Ivrea-Santhià. Non se ne farà nulla. Ora toccherà al curatore fallimentare esaminare le domande di ammissione al passivo da parte dei vari creditori, a partire dagli istituti bancari.

Il progetto, osteggiato in prima battuta dagli ambientalisti, anche a causa dei ritardi e delle beghe giudiziarie, è stato affossato da 15 milioni di euro di debiti, secondo l'ultimo bilancio del 2016 della società (con casa madre in Inghilterra) che ne avrebbe dovuto curare la realizzazione. Che il progetto fosse ormai abortito lo si era già capito qualche anno fa, fino alla messa all'asta dei terreni sui quali sarebbe dovuto nascere il parco dei divertimenti. Negli auspici dei progettisti, così come avvenuto per Gardaland o per Mirabilandia (nel cuore della Romagna), il parco avrebbe dovuto trainare l'economia locale, spostando l'asse della zona ex Olivetti verso una nuova rinascita.

L'opposizione del Fai e di diverse associazioni ambientaliste (oltre a quelle di alcuni politici locali) finì col congelare l'avvio dei lavori. Dopo anni di discussioni, la pietra tombale.