Ieri la scuola di Ceresole Reale ha riaperto i battenti: in classe una sola alunna, la piccola Anna di sette anni. Gli altri allievi, forse, arriveranno a fine settimana. «La scuola resterà aperta anche con una sola allieva – conferma il sindaco Andrea Basolo – ma stiamo cercando di convincere le altre famiglie a portare i bimbi qui. Mi appello al loro buon senso». Le «trattative» riguardano due bimbi di Ceresole e altrettanti di Noasca che, ogni mattina, scendono fino a Locana dove, con il personale ridotto all’osso, diventa difficile seguire anche i bimbi degli altri Comuni. «In ogni caso siamo riusciti a mantenere il servizio – aggiunge Basolo – e per un piccolo Comune di montagna come il nostro è già un grosso passo avanti, con la prospettiva di aumentare gli iscritti già dal prossimo anno».
L’anno scorso la Regione ha investito 100 mila euro nel torinese per le «istituzioni scolastiche in criticità», dando la possibilità ai Comuni di derogare dal limite minimo di studenti, fissato in otto bimbi. Così sono nate le pluriclassi con tre, quattro o cinque alunni. Una delle prime realtà a trasformarsi in «sussidiata» è stata quella di Ronco Canavese, in valle Soana. «Mantenere la scuola anche con pochi alunni si è rivelata una scelta giusta – dicono dal municipio - è un servizio importante che invoglia le giovani famiglie a restare in montagna». Quest’anno saranno cinque i bimbi che frequenteranno l’elementare, più tre alla materna di Valprato. Quattro, invece, gli iscritti alla scuola elementare di Frassinetto. Anche qui una pluriclasse: «E’ previsto un aumento degli allievi nei prossimi anni – spiega il sindaco Marco Bonatto – la crisi di qualche anno fa è stata superata. Ed è un bene anche per i bimbi perché, senza la scuola in paese, sarebbero costretti a percorrere chilometri per scendere a valle».
Ma è probabilmente quella di Alpette la mini-scuola più famosa d’Italia. Due anni fa salì alla ribalta nazionale come la «scuola più piccola del mondo». Una sola alunna iscritta. «Abbiamo investito molto sul servizio, difendendolo con le unghie e con i denti. I numeri ci stanno dando ragione», annuncia soddisfatto il sindaco Silvio Varetto. Quest’anno, infatti, la scuola di Alpette conta sei iscritti. Un vero e proprio record che, tra l’altro, secondo le stime di palazzo civico, verrà abbattuto l’anno prossimo, quando gli studenti saliranno a otto. «Abbiamo rilanciato la scuola con ulteriori sforzi economici e, probabilmente, la nostra è l’unica ad avere il tempo pieno in montagna – spiega il primo cittadino – siamo certi che queste politiche di veri servizi alla persona, possano incentivare le giovani coppie a venire ad abitare in montagna dove si trovano servizi innovativi che altrove non ci sono».








