
Dopo cinque anni passati nell'orbita del gruppo di Chivasso, si è ufficialmente ricostituita, nei giorni scorsi, la sezione locale dell'Anpi con il nome di "La staffetta partigiana". A presiederla è Marco Chiaro, 57 anni, il quale, come prima azione ha avviato una raccolta di firme per conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, la senatrice a vita testimone della Shoah, sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, dove era stata deportata all'età di 13 anni. La petizione, affidata al gruppo di opposizione "Caluso un futuro in comune", sarà poi sottoposta all'approvazione del consiglio comunale.
La scelta per l'intitolazione è caduta, di fatto, sulle staffette partigiane, in memoria dei tanti giovani che scelsero quel ruolo per lottare contro il nazifascismo, molti dei quali erano proprio donne. Indimenticabile a Caluso la figura di Carmelina Camosso, nota con il nome di Diana. Con lei ci furono anche Nella Actis Perino, Maria Bono, Maria Bosso, Elena Boux, Kitti Camino, Mariuccia Gnavi, Ivette Mattana (Vera, Romani), Lea Musso Piazzo (Felicità). La risposta dei calusiesi non si è fatta attendere e in poco tempo la sezione è tornata ad avere 40 iscritti.
Del nuovo direttivo fanno parte la vice presidente Marilena Pedrotti, che riveste anche il ruolo di consigliere di minoranza, Maria Cinzia Messineo, Giorgio Savino Zaccaria, Ettore Avidano, Mirella Avidano, Carlo Maria Salvetti, Sergio Pomesano e Massimo Gillone. (L.r.)








