
BORGOFRANCO D’IVREA - E’ stato un ferragosto di passione quello vissuto sulle strade di Borgofranco d’Ivrea per chi transitava in paese con l’intento di raggiungere la Valle d’Aosta o andare verso il Monte Bianco. Una situazione di forte disagio, con il traffico locale a lungo in tilt, che ha spinto il sindaco, Fausto Francisca, a tornare a chiedere una circonvallazione e interventi sulla viabilità locale da parte delle istituzioni superiori.
«Borgofranco c'è, ma questa volta in peggio – spiega il primo cittadino - Ferragosto d' inferno per chi doveva andare verso il Monte Bianco e le valli laterali della Valle d’Aosta. Una colonna di auto, per fortuna i tir non potevano circolare. Tutti in coda per transitare sia in sponda destra della Dora (Sp 69) sia in sponda sinistra (statale 26), oltre al transito sull’autostrada A5. È da anni che si dice che Borgofranco è confluenza est-ovest della Pedemontana e dell’asse nord-sud della statale 26. Questa volta i camion non centrano, non c'entra la A5 bloccata, c'entra invece una viabilità attuale obsoleta».
«Da anni si chiedono sovrappassi e circonvallazione, esattamente dal 1972. Da allora solo la circonvallazione (parziale) di Bajo Dora. Il resto nulla. Eppure nel 2019 Anas, Rfi, Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Comuni avevano firmato un protocollo di intesa dove la Città Metropolitana di Torino si impegnava predisporre progetto di circonvallazione, dopo la studio di fattibilità di Anas del 2013. Ad oggi il progetto non esiste… oggi disagio per tutti».












