
BORGIALLO - In occasione della XXXIX Assemblea Nazionale Anci si è svolta la cerimonia di consegna del Premio Innovazione e Sviluppo Next Generation. Il primo premio per il Piemonte, accompagnato da un contributo di 10.000 euro, è stato assegnato al comune di Borgiallo grazie al progetto di social housing denominato Corte San Carlo. Le caratteristiche di innovazione del progetto e l’attività che tutto il Comune della Valle Sacra ha fatto in questi anni per la rivalutazione dell’ambiente e del territorio sono risultate determinante per aggiudicarsi il prestigioso riconoscimento.
«Il progetto è nato da un finanziamento avuto sui piani urbani integrati dalla Città metropolitana di Torino - spiega la sindaca di Borgiallo, Francesca Cargnello - che ha deciso di assegnare parte dei fondi ai Comuni dell’area metropolitana. Abbiamo presentato la nostra proposta progettuale che è stata accettata e quindi siamo stati finanziati». Questa la motivazione del premio: «Per l’impegno nel generare un impatto positivo verso i propri cittadini, la comunità e l’ambiente attraverso iniziative specifiche per il recupero di spazi urbani nell’ambito della sostenibilità e della coesione sociale».
Come ha spiegato la sindaca, il progetto nasce in primo luogo per riqualificare una parte del territorio: «Il progetto ha a che fare con la rivalutazione architettonica di un antico borgo, un sito che risale al 1300, ovvero la Corte San Carlo. Si tratta del nucleo più antico della frazione di Borgiallo. È un sito molto degradato e rovinato, che non permette l’intervento di un privato ma esclusivamente del pubblico. Questo progetto costituisce un completamento di alcune iniziative precedenti, è una prosecuzione di una serie di attività per il recupero della storia architettonica minore, di tutte le piccole testimonianze del passato. Verrà sicuramente mantenuta la struttura architettonica antica del borgo e si utilizzerà il territorio per costruire dei piccoli alloggi cercando di ripristinare ciò che è stato stravolto, come le vecchie pietre e i vecchi solai»
Il progetto mira anche e soprattutto a fornire nuovi spazi di integrazione: «L’intenzione è quella di creare delle piccole unità abitative a soccorso delle categorie più fragili della popolazione. - ha sottolineato la sindaca borgiallese - I beneficiari saranno individuati dal comune dopo aver appaltato i lavori».Proprio questo secondo scopo avvicina il progetto al social housing, l’edilizia sociale, che punta a far nascere comunità e sviluppare l’integrazione tramite l’utilizzo di spazi e servizi comuni tra gli abitanti. «Per ora siamo soddisfatti del risultato - conclude la prima cittadina Franca Cargnello - vedremo se in futuro si presenteranno altre occasioni da cogliere per il nsotro paese». (Beatrice Strazzullo)






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