BORGARO - Quattro esponenti del Pd indagati dalla procura
Quattro esponenti del Partito Democratico di Borgaro Torinese iscritti nel registro degli indagati dalla procura di Ivrea. L'accusa? Peculato. Un atto dovuto da parte degli inquirenti che indagano sul presunto utilizzo elettorale delle strutture del municipio. Gli indagati (che, al momento, non avrebbero ancora ricevuto nessuna comunicazione formale da parte della procura eporediese) sono l’ex sindaco, Vincenzo Barrea, oggi consigliere anche della Città Metropolitana, l’assessore al bilancio Luigi Casotti, il capogruppo di maggioranza Beppe Ponchione e il segretario del Pd borgarese, Marco Ricci. Secondo le indagini, al momento in corso, avrebbero utilizzato il municipio per attività di partito. Barrea si sarebbe anche servito delle linee telefoniche di palazzo civico per la campagna elettorale del 2014.
 
Gli accertamenti sono partiti da un esposto presentato dalla minoranza di centrodestra del «Gruppo Latella». Prima alla Corte dei conti e poi alla procura di Ivrea. Esposti che prendevano spunto dalla segnalazione dell'ex attivista del Pd borgarese Manuela Anedda che portò all'attenzione del consiglio comunale anche una foto con i quattro indagati all'interno del municipio di Borgaro. Foto che dimostrerebbe, secondo gli esposti, l'utilizzo delle stanze di palazzo civico per fini non istituzionali. Il centrodestra aveva chiesto all'attuale amministrazione comunale di Borgaro la documentazione relativa a quelle presunte telefonate effettuate in campagna elettorale. Nulla è stato consegnato da parte del Comune.