
Niente ipocrisia: la mostra sulle deportazioni di rom e sinti, a Borgaro Torinese, non si farà. Ma non solo perchè il sindaco Claudio Gambino, dopo le polemiche dei mesi scorsi in merito alla difficile convivenza con il campo nomadi di strada Aeroporto (confine tra Borgaro e Torino), avrebbe detto di no all’associazione “Aizo” (Associazione italiana zingari oggi). Ma anche perchè a palazzo civico, da parte dell'associazione, non è arrivata nessuna richiesta ufficiale per ospitare la mostra.
L'allestimento, composto da una cinquantina di fotografie d’epoca, tenta di dare la giusta dignità alle centinaia di migliaia di morti causate dalle rappresaglie nazifasciste durante la seconda guerra mondiale. Rappresaglie che, allora, coinvolsero anche la popolazione nomade. E in vista della Giornata della Memoria l'appuntamento sarebbe caduto a pennello. Non sarà così perchè, in questo momento, il Comune non ha ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da parte dell'associazione. Ovvio che, viste le polemiche degli ultimi mesi, anche per non farsi strumentalizzare, il sindaco avrebbe comunque posticipato l'allestimento della mostra.








