
Bimbi non vaccinati fuori dalla scuola. A Borgaro due bimbi dell'asilo nido non hanno fatto rientro in aula dopo la scadenza del 30 aprile, termine ultimo per mettersi in regola con le vaccinazioni. Sono i consiglieri del Movimento 5 Stelle Cinzia Tortola e Alessandro Carozza a segnalare l'episodio.
«A Borgaro risultano non vaccinati tre bambini iscritti alla scuola materna e due al nido. Per quanto riguarda la scuola materna la responsabilità decisionale è in capo al Dirigente Scolastico, mentre per il Nido è di spettanza del Sindaco. Proprio per il nido avevamo avuto rassicurazioni da parte del Sindaco che sarebbe intervenuto per evitare disagi ai bambini e alle famiglie. Scopriamo invece che in 3 maggio l’Assessore all’Istruzione e un funzionario del comune hanno impedito l’ingresso al nido dei due bambini, senza consegnare nulla di scritto da parte del sindaco. Avevamo anche richiesto di convocare un Consiglio straordinario per poter discutere pubblicamente la nostra mozione, ma alla nostra richiesta è stato posto parere negativo. Siamo stupiti dagli atti messi in atto, sia per la modalità scelta dal sindaco che per l’esito prodotto. E ci dissociamo da tale scelta».
Il Movimento aveva chiesto, con la mozione presentata in Comune, «che tutti i minori, anche se non vaccinati ma regolarmente iscritti, potessero terminare l’anno in corso senza interruzioni traumatiche di continuità educativa perché nessuna forma di violenza, deve essere fatta nei confronti dei bambini, tanto più da parte delle Istituzioni».
Il sindaco Claudio Gambino, però, non la pensa così: «Non appena l’Asl To4 ci ha informato come sul territorio borgarese c'erano dei bambini non ancora in regola con le vaccinazioni, abbiamo voluto incontrare le famiglie degli interessati per fare capire loro la legge e i rischi in caso di mancato adempimento agli obblighi. E' stata concessa loro una proroga di un mese, con scadenza 30 aprile, mediante l’invio di una lettera ad ogni singola famiglia, ben spiegando come dopo questa data i loro figli non avrebbero potuto più accedere a scuola se non si fossero vaccinati. La proroga è stata anche concessa per permettere alle famiglie di trovare eventuali soluzioni alternative nel caso in cui avessero continuato questa battaglia di principi. Come sindaco ho accettato e rispettato la decisione di ogni famiglia, nel bene e nel male. Ma ora non possiamo più fare finta di nulla. E non possiamo andare contro la legge, perché ne dovremmo rispondere poi in tribunale. Sia io, sia il dirigente comunale sia la dirigente scolastica».








