
Sabato a Bollengo la sesta edizione della Festa dei Giovani, organizzata dallo scultore eporediese Ciro D'Angelo che per l'occasione presenterà la sua nuova opera scultorea commissionata dal Comune di Bollengo. La scultura è formata da un masso di grandi dimensioni con cinque facce, ognuna delle quali ha un immagine scolpita che simboleggia un aspetto del paese.
Un'immagine è una ruota che richiama la tradizione dei Carradori, costruttori di Carri famosi un tempo in tutto il Canavese; un'altra immagine è una grande anfora, auspicio di una vendemmia abbondante; un sacerdote simboleggia invece il ricordo della presenza prima dei Gesuiti Francesi e Spagnoli e poi l'arrivo dei Salesiani al Castello; le ultime due immagini mostrano una fanciulla che rappresenta la vita, la serenità, la dolcezza e la fertilità del territorio e infine un grande volto simbolo dell'unione dei popoli.
La scultura sarà collocata, appena ottenuta l'autorizzazione della Città Metropolitana, lungo la strada provinciale 228 del Lago di Viverone, in luogo ben visibile a chi transiterà per Bollengo. Ciro d'Angelo è un personaggio molto noto in Canavese e non solo, carattere estroso come si conviene ad un'artista, ha collaborato spesso negli ultimi anni anche con la scuola primaria di Bollengo, insegnando a scolpire oggetti in legno e a modellare l'argilla. Ovunque andasse ha sempre lasciato un segno del suo passaggio con le sue opere, per questo si è guadagnato la nomina di artista «itinerante». (G.g.)










