
Ha concluso qualche settimana fa il suo impegno lavorativo dopo oltre quarantadue anni di servizio Paola Grange, responsabile del servizio demografico del Comune. Paola ha accompagnato l’evoluzione del tempo e dell’assetto organizzativo del Comune in questo quarantennio: inizia a lavorare con il sindaco Destefano, affiancando quella che allora era l’unica impiegata del Comune, poi, nel 1976, vince il concorso e passa in ruolo. Inizia una stagione di rinnovamento anche nel ruolo del Comune, la pianta organica si amplia e con i colleghi Ezio e Cristina, oggi purtroppo entrambi scomparsi, prende corpo una squadra di giovani, tutti bollenghini, che dà maggior consistenza all’organico comunale consentendo di affrontare un più ampio ventaglio di servizi offerti alla popolazione.
Paola, la più «anziana», stabilì da subito un rapporto di ascolto e collaborazione non burocratica con l’Amministrazione e la popolazione, diventato oggi la caratteristica di tutto l’apparato comunale. «A nome di tutto il Consiglio comunale ed interpretando certamente il pensiero di tutta la popolazione, dico grazie - afferma il sindaco Luigi Ricca - a Paola per la collaborazione ricevuta e per l’impegno costante profuso nell’interesse generale del buon funzionamento degli uffici e del rapporto con la cittadinanza».
«Non posso non evidenziare - conclude Ricca - come la legge, in casi come questo, punisca i Comuni della dimensione di Bollengo che si sono sempre comportati bene ed hanno un rapporto dipendenti/popolazione molto inferiore a quanto i parametri di virtuosità del ministero consentirebbero, contenendo la spesa corrente del Comune (Bollengo ne ha oggi 7 senza Paola, contro i 15 che il Ministero considera come ottimali). Infatti non solo non possiamo sostituire Paola se non per il 75% della spesa attualmente sostenuta, ma non possiamo comunque sostituirla fino al primo gennaio dell’anno prossimo. Una norma incomprensibile, che penalizza ancora una volta chi si comporta bene».
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