
Vince il riconoscimento come Comune Riciclone Piemonte 2019, unico tra i comuni del Canavese: Barone. Un successo proclamato mercoledì 11 dicembre a Torino da Legambiente in occasione della terza edizione dell'EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte, appuntamento dedicato all'approfondimento e al confronto sui temi della corretta gestione dei rifiuti e delle buone pratiche di economia circolare a cui hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, università, mondo imprenditoriale e singoli cittadini.
Nel corso della manifestazione, in particolare, sono stati premiati, oltre a Barone Canavese, altri 43 comuni "Rifiuti Free", che hanno ottenuto, nel corso di quest'anno, i migliori risultati in termini di responsabilizzazione dei cittadini, attraverso una raccolta domiciliare porta a porta, un’informazione e sensibilizzazione continua ed efficace e politiche anche tariffarie che premiano il cittadino virtuoso. Soprattutto, questi Comuni hanno prodotto una quantità di rifiuti inferiore ai 75 kg per abitante all'anno ed una raccolta differenziata superiore al 65%, in base ai criteri stabiliti da Legambiente.
Sono state presentate, inoltre, alcune delle migliori esperienze piemontesi in tema di economia circolare. Tra queste "RI-Generation", progetto che nasce dalla collaborazione fra il fondatore del Sermig, Ernesto Olivero, e l’imprenditore torinese Giorgio Bertolino, titolare della Astelav di Vinovo, azienda leader nella distribuzione di ricambi per elettrodomestici, che hanno deciso di promuovere insieme il recupero e la vendita di lavatrici e lavastoviglie rigenerate offrendo al tempo stesso un’opportunità di lavoro a persone in difficoltà. Oppure Barricalla, il principale impianto di smaltimento in Italia per i rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, situata alle porte di Torino, a Collegno, un impianto-modello preso a esempio dagli addetti ai lavori del settore.
Durante l'EcoForum è stato presentato anche il progetto "ECCO", Economie Circolari di COmunità , coordinato da Legambiente e finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con l'obiettivo di diminuire la produzione di rifiuti e incentivare i cittadini ad adottare stili di vita sostenibili, formare i giovani verso i green jobs e stimolare l’imprenditoria giovanile nel settore dell’economia circolare. Il tutto dando alle attività una forte valenza di carattere sociale grazie al coinvolgimento di persone socialmente deboli o disoccupate.
Purtroppo, però, anche questa medaglia ha il suo rovescio, poiché, come emerso dal dossier Comuni Ricicloni, a distanza di 7 anni dalla data in cui si sarebbe dovuto raggiungere il 65% di raccolta differenziata per legge, il Piemonte resta indietro, fermandosi ad un modesto 61,2%, con la città di Torino (46%) e la Provincia di Alessandria (53%), contando anche l'altrettanto esiguo numero di comuni "Rifiuti Free". (L.r.)








