ALLARME COVID - Il Governo non decide: il Dpcm slitta a venerdì. Solo domani sapremo se il Piemonte sarà zona rossa

ROMA - Troppo caos, alla fine il Governo decide di non decidere. Il Dpcm di Conte è stato firmato nella notte ma non entrerà in vigore domani come inizialmente annunciato. Visto che ancora non sono riusciti a trovare una quadra sul "colore" delle Regioni, ovvero sulle chiusure differenziate a seconda dei ricoveri e dell'indice di contagio, le nuove restrizioni e la divisione dell'Italia in gialla, arancione o rossa slitta a venerdì. 

«Tutte le nuove norme previste dall'ultimo Dpcm - quelle riservate  alle aree gialle, arancioni e rosse - saranno in vigore a partire da venerdì 6 novembre. Lo ha deciso il governo per consentire a tutti di disporre del tempo utile per organizzare le proprie attività».

Questo al culmine di una giornata estremamente complicata nel corso della quale la macchina del Governo si è inceppata a ripetizione sulla decisione determinante: quella di sancire quali Regioni devono chiudere e quali no. Cittadini, commercianti, studenti, insegnanti e governatori hanno atteso inutilmente per tutta la giornata l'ordinanza che, già ieri sera, ci si aspettava potesse arrivare nel primo pomeriggio di oggi.

Le nuove restrizioni, insomma, pur confermate nella loro interezza in base al Dpcm già firmato, non saranno valide fino a venerdì. Domani sarà (forse) la giornata decisiva per capire dove sarà necessario il lockdown e dove basteranno le norme generali già emanate a livello nazionale.