
Si legge «crowdfunding» ma si pronuncia «impresa». Perché coi tempi che corrono, raccogliere fondi anche per una nobile iniziativa, spesso, è davvero difficile. Ad Agliè ce l’hanno fatta e si tratta proprio di un’impresa perché a beneficiarne è la scuola del paese. La prima, nel vasto Canavese, «costretta» a rivolgersi alla generosità altrui. Hanno donato genitori, insegnanti e anche perfetti sconosciuti che hanno letto della raccolta fondi su internet e hanno deciso di contribuire.
L’obiettivo era rimettere in sesto, dopo quattro anni, il laboratorio d’informatica della primaria. Non c’era mezzo più azzeccato che una raccolta fondi sul web, il «crowdfunding» appunto. «Abbiamo raggiunto il traguardo dei 1100 euro per il progetto un giorno prima della scadenza - conferma Giorgia Scienza, tra i genitori promotori dell’iniziativa - non posso far altro che ringraziare tutti coloro che hanno creduto che una donazione potesse fare la differenza. Perché è stato davvero così».
Il comitato «Noi per Voi» ha curato la campagna via internet. Anche il Comune ha fatto la sua parte, donando cinque computer che sono già stati installati grazie a un contributo della direzione didattica di Castellamonte. «Il progetto è stato un esempio che ci auguriamo possa essere adottato da altre scuole che necessitano di corsi, materiali e strumenti per l’istruzione». Martedì scorso, al salone Alladium, sono stati presentati i risultati della raccolta con una festa che ha visto ovviamente protagonisti i bimbi della scuola alladiese.








