
AGLIE' - Scontro aperto tra il Comitato Tutela Salute Ambiente e l'amministrazione comunale. Oggetto del contendere alcune frasi postate sui social dal consigliere di maggioranza Pierfrancesco Elia, relative ad alcune notizie sullo sviluppo del 5G, contro la sperimentazione del quale si batte il comitato.
«Pierfrancesco Elia, consigliere di maggioranza incaricato all’innovazione, sviluppo tecnologico, trasformazione digitale, politiche giovanili e comunicazione del Comune di Agliè appella come "mentecatti" i sindaci della zona che hanno emesso delle ordinanza di stop alla sperimentazione del 5G - fanno sapere dal comitato - invocando il principio di precauzione per la salute dei suoi cittadini. Mentecatti e complottisti sarebbero anche i 550 firmatari (ad oggi) del Comune di Aglie, suoi concittadini, che hanno posto l’attenzione sulla salute propria e dei loro famigliari, senza arrogarsi nessuna supremazia di giudizio tecnico/scientifico, ma chiedendo cautela e che venga fatta una sperimentazione in laboratorio con dati resi pubblici i dati senza che nessun cittadino debba passare per “cavia”. Ma come se ciò non bastasse il funzionario pubblico rincara la dose dicendo che “rompono anche i cxxxxxxi”. Ammettiamo che normalmente le esternazioni su profili social privati possano avere opinioni discordanti con quelle degli altri, ma un consigliere di una giunta Comunale, non può permettersi di definire altri funzionari a cui preme sono la salute dei sui cittadini, tra l’altro indicato nelle leggi di pubblica sicurezza e nelle leggi sanitarie, “mentecatti”, in quanto nel momento in cui si sceglie di “far politica” bisogna ricordarsi di rappresentare tutti i cittadini e non solo una parte, di essere esposti alla vita mediatica e di aver rispetto della controparte anche dissentendone le opinioni».
Il Comitato Tutela Salute Ambiente ha quindi chiesto al sindaco Marco Succio di sollevare il consigliere dal suo ruolo in quanto in netta contrapposizione con i 550 firmatari (circa il 25% degli aventi diritto al voto) della petizione contro la sperimentazione del 5G sul territorio alladiese, scusandosi pubblicamente con i suoi concittadini ed istituzioni locali. «Sembrerebbe proprio che ad Agliè la mancanza di alternativa alla lista capeggiata da Succio, abbia spalancato le porte a “chiunque”, facendo sì che al ruolo di consigliere Comunale possano essere nominate persone che, senza nulla togliere al gioco del calcio, possano sedere in curva a manifestare le proprie idee calcistiche, dimenticando che “il servire la res publica” è un qualcosa di più alto che non un tifo da stadio manifestato sui social insultando e denigrando “l’avversario”. Noi confidiamo in una rapida risoluzione della situazione da parte del sindaco Succio».
«Di sicuro - aggiungono dal comitato - si fa sempre più evidente la volontà di molti cittadini in Canavese di trasformare tutta la zona in un luogo salubre, privo di elettrosmog, questa sembra essere anche la strada per un turismo d’elite amante della natura incontaminata che vediamo crescere in zona dopo il lockdown. Feletto, Torre, Loranzè, comuni della Valchiusella hanno già adottato l’ordinanza di sospensione del 5G, a Bairo è appena iniziata una raccolta firme così come ad Ivrea e Caluso. Ad Agliè la raccolta firme continuerà per tutta l’estate».








