AGLIE' - Incredibile: senza soldi e dipendenti, il Castello di Rivombrosa chiude anche la domenica

Non era arrivato a caso, un settimana fa, l'addio dell'ormai ex direttore del castello di Agliè, Lisa Accurti. Lei stessa aveva sottolineato la costante carenza di fondi e personale per mantenere aperta la residenza sabauda. La doccia fredda è arrivata l'altra mattina quando il Ministero dei beni culturali ha comunicato i nuovi orari in vigore fino al 31 dicembre. Il castello di Elisa di Rivombrosa resterà aperto solo il venerdì e il sabato dalle 9 alle 19. Chiuso persino la domenica, il giorno che, notoriamente, è maggiormente apprezzato dai turisti. 

Questo perchè il personale, ridotto all'osso, non è mai stato sostituito e l'attuale forza lavoro ha già esaurito tutte le ore di straordinario previste dal contratto. Di fatto non sono rimaste ore extra per garantire la regolare apertura della residenza di casa Savoia. Inevitabile la chiusura. «Così si fa un danno all'intero paese perchè il Castello è un volano per l'economia di tutta Agliè - dice il sindaco Marco Succio - ho chiesto un incontro urgente alla direzione per capire che costa sta succedendo».

Oggi il sindaco, per il centenario della morte di Guido Gozzano, sarà a colloquio con il ministro Franceschini. Si parlerà, ovviamente, anche della situazione delicata che sta vivendo il castello: bene patrimonio Unesco praticamente inaccessibile ai turisti. La scorsa settimana la direttrice aveva lasciato il castello con una lettera eloquente nella quale ringraziava i dipendenti per i sacrifici. «Sul mio addio – ha scritto Lisa Accurti - ha certamente influito la frustrazione del non poter disporre di adeguati strumenti e risorse per poter conservare e gestire come si conviene un bene così importante, la cui dignità viene costantemente messa a dura prova».

Parole, purtroppo, profetiche...