
Caso politico l'addio di Lisa Accurti, direttore del castello di Agliè, costretta ad alzare bandiera bianca dal momento che il castello è senza fondi. «E' con grande rammarico che apprendo ufficialmente quanto informalmente si sapeva da tempo, ovvero la rinuncia dell'architetto Lisa Accurti alla direzione del Castello Ducale di Agliè - commenta il sindaco alladiese, Marco Succio - dal punto di vista personale tengo a fare i miei più calorosi auguri affinchè la nuova prospettiva lavorativa, in parte scelta ed in parte scaturita dalle nuove disposizioni normative, possa essere oggetto di nuove gratificazioni e stimolo per il raggiungimento di nuovi meritati obiettivi».
Al primo cittadino, ovviamente, non è sfuggito lo sfogo dell'ormai ex direttore. «La collaborazione è sempre stata ottima e proficua, in quanto basata sul raggiungimento di comuni obiettivi di valorizzazione culturale del territorio a 360 gradi - sottolinea Succio - come sindaco non posso non fare una riflessione su quanto scritto dall'architetto Accurti nella lettera in cui veniva comunicato l'avvicendamento. Ritengo che sia significativo il fatto che a pesare nelle scelte sia stata anche l'inadeguata disponibilità di risorse economiche ed umane, tali da non consentire una gestione commisurata all'importanza storica, artistica, culturale e turistica di un bene come il Castello di Agliè».
Nonostante tutto qualche risultato si è ottenuto in questi anni, proprio grazie alla collaborazione tra enti. «Ritengo che negli ultimi anni si stia andando in una giusta direzione - conferma il primo citadino - che ha visto la gestione dei beni storici passare dal concetto di pura conservazione a quello di valorizzazione. Sono però fermamente convinto che ancora tanto si debba fare in termini legislativi e soprattutto di snellimento burocratico per far sì che beni come il Castello Ducale di Agliè abbiano le giuste risorse per una piena valorizzazione, tale da diventare un nuovo vero volano economico».
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