AGLIE' - Il paese ha reso omaggio al cardinale Carlo Furno - FOTO
La comunità di Agliè ha reso omaggio, questa mattina, a uno dei suoi più illustri cittadini, il cardinale Carlo Furno, scomparso esattamente un anno fa all'età di 94 anni. Nel corso delle opere di riqualificazione del cimitero, l'amministrazione comunale ha voluto realizzare una sorta di monumento, proprio al centro del camposanto, a perenne ricordo dell'opera del cardinale. «Io, come tanti alladiesi, ricordo con piacere la presenza assidua di sua Eminenza nelle estati alladiesi, quando amava tornare per un periodo di vacanza, normalmente nel mese di agosto, nella sua casa di fronte a San Gaudenzio - ha detto il sindaco Marco Succio - durante il suo breve soggiorno alladiese, amava intrattenersi con gli amici di un tempo, che a loro volta aspettavano il suo ritorno per sentire le tante cose interessanti che aveva da raccontare e per ascoltare la sua opinione sulle vicende del mondo e della Chiesa.  E lui, pur con la dovuta diplomazia, riusciva sempre ad essere illuminante su ogni argomento, mostrando al contempo una grande modestia, che talvolta lo portava perfino a minimizzare l’importanza del suo ruolo in situazioni di grande rilievo internazionale».  
 
Quello stesso amore per il suo paese gli ispirò tante opere di beneficenza, ma quella stessa modestia impedì che fossero rese note. «Noi sapemmo che si fece carico di restaurare il quadro della Madonna nella Neve nell’abside della Chiesa Parrocchiale, abbiamo scoperto soltanto ora che ha finanziato l’ampliamento della Casa di Riposo Tappero, ma poco o nulla si è saputo di tanti altri atti di generosità, piccoli e grandi, con i quali ha voluto essere vicino alle necessità dei suoi concittadini», ha sottolineato il primo cittadino.
 
Che poi ha concluso la cerimonia con il motto del cardinale: «Ardére et Lucére, ardere e illuminare: questo è il motto che scelse per le sue insegne episcopali; e questo è il programma al quale è restato per sempre fedele, donandoci la luce del suo esempio e il calore del suo affetto, che ci restano come incancellabile memoria e lo rendono ancora presente tra noi. E proprio così lo vogliamo ricordare, come lampada sempre accesa, a rischiarare il cammino e riscaldare il cuore della nostra comunità, dedicandogli questa secolare colonna che oggi poniamo al centro del nostro cimitero, come al centro dei nostri ricordi, dei nostri affetti, delle nostre preghiere».
 
Alla cerimonia, oltre a molti cittadini, erano presenti, tra gli altri, le associazioni e la filarmonica di Agliè, i sindaci di Rivarolo Canavese, Bairo, Ozegna e Torre Canavese, l’arciprete Don Melino, il Vicario del Vescovo don Massimo Ricca Sissoldo, don Valerio D’Amico e don Luciano Bardesono.