AGLIE' - Castello chiuso la domenica: Ministero e Confindustria promettono aiuti
Il Ministero dei beni culturali da una parte, Confindustria dall'altra. Le intenzioni, fin qui, sono buone. Concretizzarle, ovviamente, sarà un altro discorso. In ogni caso dovrebbe arrivare da due vie differenti un aiuto per il castello di Agliè e per fare in modo che, almeno la domenica, la residenza ducale patrimonio dell'umanità Unesco dal 1997, non chiuda i battenti. L'interessamento di Confindustria, ad esempio, è emerso l'altro ieri dopo che, da Agliè, il sindaco Marco Succio ha alzato la voce sulla chiusura domenica del castello, dovuta alla carenza di personale.
 
Lo stesso primo cittadino alladiese, l'altra mattina al Ministero insieme al vicesindaco metropolitano Alberto Avetta, ha colto l'occasione per portare all'attenzione dei funzionari la situazione venutasi a creare. La chiusura domenicale, infatti, è stata "provocata" del raggiunto limite delle giornate di lavoro straordinarie festive del personale. 
 
«Il Castello di Agliè è senza ombra di dubbio il maggior polo attrattivo dal punto di vista turistico nel Comune di Agliè - dice Marco Succio - dopo il declino industriale negli ultimi anni, si è creata la consapevolezza delle potenzialità economiche che ruotano attorno alla reggia sabauda, portando il Comune, i commercianti, la Pro Loco, le associazioni a valorizzare l'immagine e l'attrattività del paese sfruttando l'economia indotta dalla presenza dei turisti». 
 
«Ho ribadito al Ministero che la chiusura del castello la domenica, oltre ad essere un danno d'immagine enorme per Agliè, per il Comune e per il Ministero stesso, appare come l'ennesima occasione persa a fronte di questioni burocratiche insensate e spesso superabili - aggiunge il primo cittadino alladiese - dal colloquio con il segretario del Ministro Franceschini, ho ricavato la manifestazione di un marcato interessamento alla questione, che sarà approfondita nei giorni. Confido in una soluzione positiva».
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