DUE CITTA' AL CINEMA - La rassegna raddoppia con «La Terra Buona» di Emanuele Caruso - TRAILER
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«Due Città al Cinema» raddoppia. «La Terra Buona» di Emanuele Caruso sarà proiettato questa sera e domani alle 21:30, sempre al cinema Margherita di Cuorgné. Le serate speciali sono extra abbonamento, in ossequio alla politica distributiva di Obiettivo Cinema, che non prevede l’inserimento del film in abbonamento; sarà quindi necessario acquistare il singolo biglietto al costo di 7 euro, ridotto a 5.

La seconda opera di Caruso, autore di “E fu sera e fu mattina” (vincitore nel 2014  del Premio Fice Film Indipendente dell’anno),  ha riscosso un ottimo successo arrivando occupare, nel mese di marzo,  la top 20 dei film più visti nel nostro paese. Il film tra ispirazione da una storia realmente accaduta e permette allo spettatore di volgere lo sguardo in una zona ancora non contaminate dalla civiltà. Ambientato nella zona del Val Grande, nel Verbano, al confine con la Svizzera, dove non è possibile trovare negozi, strade o pali della luce o segni dell’uomo.

In questa natura incontaminata vive ancora un'ultima persona. Padre Sergio, monaco benedettino di oltre 80 anni, ha passato quasi tutta la vita in una vecchia baita che lui stesso ha ricostruito. Con il monaco abita anche Gianmaria, un piccolo e tozzo uomo dal fare buono, che da diversi anni assiste Padre Sergio in tutti i suoi bisogni. Di ritorno dal paese più vicino per provviste, a 4 ore di cammino fra i monti, Gianmaria si presenta con due persone mai viste prima. Sono due ragazzi disperati e assolutamente molto preoccupati. Sono stremati dalla fatica per il lungo cammino e stranamente non sono lì per incontrare il vecchio monaco.

Stanno invece cercando un'altra persona che, in gran segreto, è ospite da Padre Sergio da oltre un mese, al quale i due nuovi arrivati presentano una richiesta che non può aspettare. Di vita o di morte. Così, il loro arrivo, stravolgerà e metterà a rischio per sempre la pace e la serenità di uno degli ultimi angoli di Paradiso rimasti.

Come di consueto, anche quest’anno, la rassegna apre una finestra sul cinema indipendente italiano. Un cinema socialmente utile ed economicamente vivo.  Pellicole che cercano di creare  una storia capace di andare  contro la rappresentazione classica del cinema, dando vita a nuove forme d’arte.  E che proprio grazie alle rassegne di cinema d’essai riescono a trovare  diffusione alla chiusura di un festival. (Santho Iorio)