
Carissimi lettori, buon anno. Come ogni primo gennaio, le sensazioni spaziano da un rinnovato ottimismo a una gran voglia di ricominciare. Perché, in fondo, ogni volta che qualcosa inizia, si sente la necessità di chiudere con quello che c'è stato prima e di ripartire con slancio. Il 2015 che abbiamo vissuto è stato un anno complicato. "Sorprendente" lo hanno definito in molti, quando per sorpresa, purtroppo, si è inteso il dover fare i conti con minacce e problemi nuovi, spesso di enorme portata. Il 2015 resterà nella storia, ad esempio, per la follia terrorista che ha sconvolto a ripetizione la Francia, proprio a due passi da noi. Qualcosa è cambiato per sempre. Le conseguenze, forse, le affronteremo negli anni a venire.
E il Canavese? Nel nostro piccolo, l'anno che si è appena concluso ha visto consolidarsi problemi e potenzialità di un territorio che, dopo almeno un lustro di oblio, sta provando ad alzare la testa. Non sarà ovviamente un compito facile ma qualche base per ricominciare è stata posta. Sia a livello economico e lavoratorivo che a livello sociale. Abbiamo raccontato, nel corso del 2015, storie di persone e attività che sono il cuore pulsante del nostro territorio. E su di loro, siamo pronti a scommettere anche per l'anno che verrà. Dodici mesi che speriamo siano caratterizzati anche da un briciolo di serenità. Quella non guasta mai. E aiuta tantissimo.
QC, nel frattempo, ha cambiato molte cose e sicuramente continuerà ad evolversi nel corso del 2016. Lo farà continuando a raccontare il territorio, con tutte le sue peculiarità. Quelle buone e anche quelle meno buone. Un portale del Canavese al servizio del Canavese, senza "sforare" in argomenti "Esteri" o comunque lontani che, giustamente, i lettori possono trovare su ben altre testate internazionali, decisamente più autorevoli dei tanti copia e incolla che si trovano sul web. Ecco l'anno che verrà, come quelli successivi, riproporrà il tema della qualità dell'informazione. Un tema "storico" nel web libero, dove informazione e giornalismo, a volte, non corrono sullo stesso binario.
L'invito è quello di continuare a seguirci giorno dopo giorno. Con fiducia e anche tanta pazienza perché, in fondo, consapevoli dei nostri limiti, sappiamo di commettere anche degli errori. Qc, in un anno, ha più che raddoppiato i lettori. E questo è motivo di soddisfazione per la giovane redazione che sta alle spalle di questo progetto. L'auspicio è quello di crescere ancora un po', passo dopo passo, consapevoli che il nostro sarà sempre un servizio (gratuito) per il territorio. Con un piede nel passato e "lo sguardo dritto e aperto nel futuro".
Buon 2016 Canavese.








