APPUNTI DI STORIA CANAVESANA - Settembre 1951: il ministro Segni ad Agliè celebra Guido Gozzano - VIDEO
Guido Gozzano, il poeta malinconico di inizio Novecento che occupa pagine dei libri di scuola accanto a Pascoli, Leopardi e D’Annunzio, sarà protagonista nella “sua” Agliè che, quest'anno, celebra i cent'anni dalla morte con una serie di iniziative a tema. Non è la prima volta, a dirla tutta, che Agliè e il Canavese, celebrano la figura del poeta. A 35 anni dalla morte, ad esempio, la cittadina che lo ospitò ne rievocò la figura ospitando addirittura il ministro della Pubblica Istruzione, Antonio Segni. Era il settembre del 1951, come dimostra il video sotto tratto dall'archivio dell'Istituto Luce. Segni divenne poi due volte Presidente del Consiglio dei ministri e quarto Presidente della Repubblica Italiana. La sua Presidenza, che durò solo due anni e mezzo (dall'elezione del 6 maggio 1962 sino alle dimissioni volontarie del 6 dicembre 1964), fu la più breve della storia repubblicana dopo quella di Enrico De Nicola.
 
Fa un certo effetto, in questo filmato d'epoca, vedere alcuni scorci alladiesi in bianco e nero. Compresa villa Meleto. Guido Gozzano era nato a Torino il 19 dicembre del 1883 da genitori originari di Agliè. Ai corsi dei giuristi, una volta all'università, preferì quelli storico-letterari di Arturo Graf. Nell’aprile 1907 pubblica la raccolta poetica “La via del Rifugio”, preceduta da testi e prose pubblicati da riviste. Sempre in aprile gli viene diagnostica una lesione polmonare all'apice destro. Nella primavera inizia il contrastato rapporto d'amore con Amalia Guglielminetti. Nel 1911 pubblica la sua seconda raccolta, “I colloqui”. Nel 1912, per motivi di salute, va in India: un viaggio dal quale scaturirà il libro “Verso la cruna del mondo”. Il 16 luglio 1916 viene ricoverato all'ospedale di Genova in seguito ad una violenta emottisi. Muore il 9 Agosto, a Torino. Solo i famigliari, e i pochissimi amici gli danno l'estremo saluto, due giorni dopo, nel cimitero di Agliè. Oggi è sepolto nella cappella di San Gaudenzio.