VOLPIANO - La magia del Natale negli alberi di lana all'uncinetto di Giusi Ferrero Merlino - FOTO

VOLPIANO - Una piccola grande famiglia di colorati alberi di Natale. Li ha assemblati, con certosino impegno e passione, appendendo centinaia di quadrotti di lana realizzati da lei all'uncinetto, Giusi Ferrero Merlino, memoria storica della città e figura di riferimento in molte associazioni di Volpiano. Una bella iniziativa che contribuirà a far assaporare a tutti i volpianesi, grandi e piccini, le magiche atmosfere, le sensazioni, la ritualità del periodo più bello dell’anno.

Sei di questi magnifici abeti all’uncinetto dell’altezza di 70 centimetri sono stati regalati da Giusi Ferrero Merlino alle altrettante cappelle di Volpiano (anche se, come precisa l’autrice di queste vere e proprie opere d’arte, «Madonna delle Grazie, in realtà, è un santuario»). I tre più grandi, invece, saranno collocati e accesi l’8 dicembre sul sagrato della chiesa di San Rocco, su quello della chiesa parrocchiale e nel cortile di Palazzo Oliveri dove hanno sede diverse associazioni locali. «E’ un’idea nata l’anno scorso tra me e la presidente dell'Unitre di Volpiano, Margherita Bigano – racconta Giusi Ferrero Merlino - Rispetto al loro maxi abete il "mio" albero all’uncinetto aveva colori molto "country", meno vivaci. Per questo, li abbiamo “separati”. La mia intenzione iniziale, anche su suggerimento di mia mamma che ha 92 anni, era di realizzarne uno e di collocarlo sul sagrato della chiesa di San Rocco, a cui sono molto legata. Poi, il progetto si è giorno dopo giorno ampliato. Molta gente mi ha regalato della lana, altra l’ho comprata, oppure ho usato dei vecchi maglioni. Mi hanno aiutata davvero tantissime persone. E’ stato molto bello. Un ringraziamento va davvero a tutti coloro che mi hanno dato una preziosa mano».

«Gli alberi sono diversi uno dall’altro. Sono come una famiglia: tre grandi di oltre 2 metri (i "genitori" e il "nonno") e sei “piccoli” – aggiunge Giusi Ferrero Merlino – Ho acquistato anche le ghirlande e le lucine. Sono molto curiosa di vederli tutti accesi e illuminati. Sarebbe bello che ogni anno i piccoli alberelli venissero scambiati tra le varie chiesette, tanto ognuna ha la sua targhetta di "proprietà”. Sarebbe un bel momento di "senso di comunità"»