STORIA - Pont Canavese, Genova o Chieri: chi ha inventato i blue jeans?
In principio era Genova la patria dei «blue jeans». Poi arrivò Pont Canavese. Adesso anche Chieri reclama la primogenitura del tessuto blu di Genova, famoso cotone triplo ritorto, indossato dai marinai e diventato blue jeans a "causa" degli irlandesi che non riuscivano a pronunciare correttamente "blu di Genova". Secondo nuove ricerche, Chieri, già nel XV secolo era in concorrenza con Nimes per la produzione di un fustagno di colore blu, tinto col guado o gialdo (da cui derivano molti dei nomi di via e zone di Chieri) spedito in America da Genova: il famoso blue de Genes. 
 
Il Comune ha deciso di celebrare il ruolo storico che la cittadina avrebbe avuto nel tessile italiano ed è nata, in occasione della festa patronale del 13 e 14 settembre, la manifestazione Settembre in Jeans, un calendario di appuntamenti che prevede, sabato sera, addirittura una «Cena in Jeans».
 
Testimonianza storica che scipperebbe a Pont l'invenzione. Agli inizi del novecento un tessuto uguale a quello dei blue jeans attuali e tinto di blu era prodotto dai telai pontesi e distribuito in tutta Europa. Ma c'è una documentazione, raccolta dal barone Mazzonis, uno dei proprietari della manifattura, secondo la quale la primogenitura del tessuto risalirebbe a metà Ottocento. 
 
In quegli anni alla manifattura di Pont sarebbe stata ordinata da parte del governo sabaudo la fornitura di una stoffa per la marina militare e per quella mercantile. Con i marinai liguri il tessuto giunse nel nord America dove nel 1855 è segnalato come blu di Genova e subito adottato dai marinai e dai contadini locali. Ma arrivava davvero da Pont Canavese? Anche i genovesi sono scettici e affermano che il tessuto era già presente nei borderò delle merci del porto di Genova nel 1400. Insomma, Pont, Genova o Chieri? A ognuno il suo inventore dei blue jeans.