SAN GIORGIO CANAVESE - Saccotelli e Vargiu premiati al Milano Indipendent Film Festival
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SAN GIORGIO CANAVESE - Il Canavese protagonista assoluto sul grande schermo. Il cortometraggio «Tra moglie e marito», scritto e prodotto da Carlotta Contini per la regia di Beatrice Vargiu, è stato girato con il supporto di Naba (Nuova Accademia di Belle Arti) e ha vinto il premio «Best Horror» al Milan Independent Awards Film Festival July 2023. Si tratta di un successo molto importante anche per il nostro territorio. La regista Beatrice Vargiu e l’attore protagonista, Stefano Saccotelli, sono di San Giorgio Canavese. E' un nuovo riconoscimento per la coppia di professionisti del territorio, dopo il corto di esordio della giovane filmmaker «Hay Almas (Ci sono anime)» del quale Saccotelli era ugualmente protagonista.

Proprio il talentuoso attore canavesano, che in «Tra moglie e marito» recita al fianco di Valeria Palmitessa, è reduce da «La legge di Lidia Poët», dove nel corso della prima stagione ha interpretato il cancelliere del tribunale di Torino. Allievo della «Sergio Tofano» di Torino e perfezionatosi a New York e Parigi, Stefano Saccotelli ha lavorato in teatro con i registi Ian Williams, Aldo Zampieri e Pier Giuseppe Corrado. In televisione ha partecipato a «Centovetrine» e «Vivere», è stato ospite delle popolari sitcom «Camera café» e «Piloti» e appare in numerose fiction di successo: «Le stagioni del cuore», «Lo smemorato di Collegno», «L’amore non basta (quasi mai...)», «Sacrificio d'amore» e «Masantonio - Sezione Scomparsi» (Mediaset), «Enrico Mattei, l’uomo che guardava al futuro», «Walter Chiari, fino all’ultima risata», «Rocco Schiavone (Castore e Polluce)», «Non uccidere 2 (Le Figlie di Maat)», «Provaci ancora Prof! 7 (Errori a catena)», «La strada di casa 2» e «Cuori» (Rai), «Il mostro di Firenze» (Sky/Fox). «È sempre significativo - commenta Saccotelli - che venga certificata in questi contest la qualità di lavori che, spesso, si realizzano a basso budget ma con grande entusiasmo e professionalità. Il premio è dunque merito di un gruppo di ragazzi straordinari, già avviati come Beatrice che sta attualmente collaborando con Sky o prossimi al debutto nelle produzioni maggiori». Tra i lavori in uscita di Stefano il film «Zamora» per la regia di Neri Marcorè, ed una fiction Rai dal titolo «Il clandestino", diretta da Rolando Ravello. E in attesa di riprendere per il sesto anno il tour internazionale del musical di Natale di Compagnia BIT «A Christmas Carol», anche altri due progetti di cinema indipendente: il corto «Tramonto alla fine del mondo» del giovane regista ternano Giulio Novelli, e un film cui l'attore tiene moltissimo. «"Malanova" di Roberto Cuzzillo - chiude Saccotelli - è una storia a tematica omosessuale, che presenteremo al prossimo Torino Lovers Film Festival LGBTQIA+, destinata a far riflettere. Sono davvero felice e orgoglioso di essere stato parte di questo progetto».

La regista Beatrice Vargiu, classe 1998, è nata a Torino e ha vissuto per diciannove anni nel Canavese, a San Giorgio. Ha conseguito nel 2017 il diploma di maturità linguistica al liceo Piero Martinetti di Caluso. Nel medesimo anno si è trasferita a Milano iniziando il percorso universitario alla NABA Nuova Accademia di Belle Arti in Media Design e Arti Multimediali, dove si è laureata nell’ottobre 2020 con lode, consegnando una tesi sulla costruzione del personaggio femminile da Federico García Lorca a Pedro Almodóvar e un cortometraggio di cui è regista e sceneggiatrice «Hay almas - Ci sono anime». Nel 2023 si è laureata nuovamente con lode al biennio di Nuove Tecnologie dell’Arte (NABA), con «Arriverà l'Aurora» e una tesi sulla Resistenza al femminile tra Emancipazione, dittature e cinema. Ha svolto uno stage presso Mediaset Italia e lavora da libera professionista principalmente come regista, sceneggiatrice, aiuto regista, executive producer e casting director.