Andate in edicola e comprate l'ultimo Dylan Dog. S'intitola «I sonnambuli». Ed è rigorosamente Made in Canavese. Già. La sceneggiatura è firmata dal mitico Andrea Cavaletto, 37 anni, da Salassa. Da tre anni entrato a far parte del gruppo di scrittori al lavoro per la leggendaria serie pubblicata da Sergio Bonelli. Andrea, sin dal liceo, non ha mai smesso di sognare zombie, esseri malvagi e storie horror. E ha trasformato i suoi sogni in sceneggiature. Anche per il cinema. Ha iniziato a scrivere sceneggiature diversi anni fa, lavorando per numerose produzioni indipendenti. Una dura ma fondamentale gavetta, fino all’approdo in Bonelli che, in Italia, è ovviamente il top dei fumetti.
Non sono in tanti quelli che, dal settore indipendente, riescono a spiccare il volo verso gli editori affermati. Meno ancora quelli che arrivano alla Bonelli, il numero uno in Italia. Insomma, il talento di Andrea Cavaletto non di discute. Lo sanno quelli che leggono Dyland Dog da sempre e anche quelli che, magari, non sono nemmeno amanti dei fumetti.
Andrea ha esordito nell'albo maxi di Dylan Dog nel giugno del 2010, con “L’armata di pietra”. L'anno scorso, con "Piovono rane", l'esordio nella serie regolare, quella che ogni mese è in edicola e da venticinque anni può contare su un eccezionale seguito di lettori. Canavesano da sempre, sposato e papà di una splendida bimba, di giorno lavora come creativo alla Seven di Leinì, l’azienda che produce, tra le altre cose, zaini, diari e quaderni. Di notte, o nel tempo libero, scrive. Di mondi fantastici, di storie horror, di personaggi inventati dal nulla che diventano concreti. Su un foglio di carta o sulla tavola di un fumetto. Il tutto condito da una passione dirompente.
Insomma, tutti in edicola per leggere il Dylan Dog made in Canavese!
La foto della copertina è di Fabio Cuccè