RONCO CANAVESE - «Venerdì dal sindaco» con l'intervista al primo cittadino Lorenzo Giacomino - VIDEO

RONCO CANAVESE - Questa settimana prosegue con l'intervista al primo cittadino di Ronco Canavese, Lorenzo Giacomino, la rubrica «Venerdì dal Sindaco» che, per iniziativa della Direzione comunicazione e rapporti con i cittadini e i territori della Città Metropolitana, propone reportage televisivi e interviste ai primi cittadini dei piccoli Comuni nel canale YouTube dell'Ente. Per vedere i filmati e i reportage fotografici basta andare sul portale Internet della Città Metropolitana di Torino.

Ronco Canavese (Ronch Canavèis in piemontese, Ronk in francoprovenzale) è un Comune di poco più di 300 abitanti, il cui capoluogo sorge sulla destra idrografica del torrente Soana. Chi visita il centro storico del capoluogo percepisce immediatamente l’attaccamento dei residenti all’ambiente naturale, alla storia, alla cultura materiale e spirituale, alle radici linguistiche francoprovenzali. Di notevole interesse il campanile e la chiesa parrocchiale, realizzata in gran parte in pietra, restaurata a più riprese e attualmente oggetto di interventi sulla facciata. L'ingresso è preceduto da un pronao che poggia su colonne in pietra. 

Immersa nella natura tra prati e boschi, la chiesa di San Rocco risale al XVII secolo e venne realizzata su iniziativa degli abitanti locali. Il culto di San Rocco è ancora oggi particolarmente sentito delle frazioni di Villanuova, Lilla, Fucina, Costabina, Montelavecchia e Boggera. Interessante anche la casaforte di Servino o Gran Betun, che sorge a 1460 metri di quota ed è raggiungibile percorrendo un sentiero. A Ronco uno dei versanti della Valle Soana è compreso nel territorio del Parco Nazionale Gran Paradiso, elemento importante per l’identità del paese, come ci ha confermato il Sindaco, Lorenzo Giacomino.

«Siamo una piccola comunità, che ogni giorno è alle prese con le difficoltà della vita in montagna. - sottolinea Giacomino - per chi vive qui la nostra è la miglior vita possibile, ma comporta fatiche quotidiane e disparità in termini di servizi rispetto alla pianura. Un paio di mesi fa, insieme ai componenti della Giunta comunale, abbiamo deciso di dotare il nostro ambulatorio medico di un medico di cartone, in segno di protesta per le condizioni della sanità pubblica in montagna. Siamo passati da una situazione in cui potevamo disporre di due medici di famiglia ad una in cui ne abbiamo uno solo, che nei prossimi anni andrà in pensione. La guardia medica a cui facciamo riferimento è a Pont Canavese, nel fondovalle. La mancanza dei medici di famiglia determinerà quindi un impoverimento dei servizi sanitari, che sono essenziali soprattutto per la popolazione più anziana». 

Un’altra delle battaglie che l’amministrazione comunale di Ronco deve combattere è quella per il diritto al segnale televisivo digitale terrestre. «Sinceramente - rileva il sindaco di Ronco Canavese - non capisco perché un cittadino che decide di vivere a 1000 metri di quota si debba dotare di una parabola satellitare, a differenza dei residenti in pianura che, pagando lo stesso canone, possono contare sull’intera offerta della televisione pubblica, che da noi non è garantita».