Lo scorso 23 marzo è stato emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico un francobollo celebrativo delle esplorazioni polari italiane, nel 90° anniversario della spedizione del dirigibile «Italia» al Polo Nord. La vignetta, delimitata in basso da una fascia tricolore, raffigura il dirigibile “Italia” mentre sorvola il circolo polare artico, su cui si sovrappone, a sinistra, il globo terrestre con l’indicazione della rotta che la spedizione percorre per raggiungere nel 1928 il Polo Nord. I francobolli ed i prodotti filatelici correlati, cartoline, tessere e bollettini illustrativi, possono essere acquistati presso gli Uffici Postali con sportello filatelico, gli “Spazio Filatelia” di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Venezia, Verona e sul sito poste.it.
Quello dedicato al dirigibile Italia è un omaggio ad una pagina di storia del nostro paese e, per quanto riguarda il Canavese, al rivarolese Adalberto Mariano, al quale, di recente, la scuola elementare Gibellini Vallauri, insieme al fumettista Corrado Bianchetti, ha dedicato un'opera originale. Adalberto Mariano, nato a Rivarolo il 6 giugno 1898, ufficiale di Marina, a 30 anni, anche per la sua esperienza di navigazione aerea, viene scelto per far parte della spedizione del generale Umberto Nobile con il dirigibile «Italia». Dopo lo schianto del velivolo, Mariano, insieme a due ufficiali, parte a piedi per cercare aiuto ma il freddo e la distanza dalla prima città rendono vani gli eroici sforzi (Mariano perde una gamba e resta quaso cieco). Recuperato dal rompighiaccio russo «Krassin», verrà poi promosso ad ammiraglio.
«Nell’interno della cabina, ora che i motori erano quasi silenziosi, si diffondevano da un piccolo strumento le note armoniose e nostalgiche di un vecchio canto popolare, Le campane di San Giusto, suscitando ricordi, riportandoci d’un tratto laggiù, nell’Italia nostra, alle nostre case. La commozione ci vinse. Più d’uno aveva le lacrime agli occhi», così Umberto Nobile ricorda l'arrivo al polo del dirigibile il 24 maggio 1928. Quello che accadde dopo è ormai leggenda, storia di uomini e di eroi: la caduta del dirigibile sul pack alle 10,33 del 25 maggio, la disperata e coraggiosa resistenza dei 9 superstiti sulla banchisa polare all’interno della mitica “Tenda Rossa”, il destino mai noto dei 6 membri dell’equipaggio, la marcia a piedi di Mariano, Zappi e Malmgren, il miracolo della radio “Ondina 33” e il radioamatore di Arcangelo che per primo intercettò il 3 giugno l'Sos che Biagi continuava senza tregua a trasmettere.
Una straordinaria gara di solidarietà si mise subito in moto alla ricerca dei superstiti, furono organizzate spedizioni di soccorso nel corso delle quali persero la vita nove persone, tra cui il grande esploratore Amundsen. Soccorsi partirono da Svezia, Norvegia, Germania, Finlandia, Francia, dall’Italia si mossero i valorosi aviatori Maddalena e Penzo e va ricordata anche la memorabile marcia del Capitano Sora. Dalla Russia venne l’apporto decisivo del Capitano Samoilovic e dell’equipaggio del rompighiaccio “Krassin” che il 12 luglio 1928 salvò prima Mariano e Zappi e poi, il giorno stesso, gli uomini della “Tenda Rossa”.
RIVAROLO - Un francobollo di Poste Italiane rende omaggio alla spedizione del dirigibile «Italia»
Quello dedicato al dirigibile Italia è un omaggio ad una pagina di storia del nostro paese e, per quanto riguarda il Canavese, al rivarolese Adalberto Mariano che faceva parte della spedizione
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