
Venerdì mattina nell'aula magna dell'istituto superiore «Aldo Moro» di Rivarolo Canavese, Cecilia Strada ha incontrato le rappresentanze delle 48 classi della scuola, due studenti della quinta dell'istituto Santissima Annunziata, i ragazzi della Consulta provinciale, i rappresentanti d'Istituto delle componenti studenti, genitori, Ata e docenti, i rappresentati dell'amministrazione comunale e una delegazione di ex allievi. Un evento tanto atteso da varie generazioni di studenti, dopo 13 anni scolastici di raccolta fondi per Emergency: un impegno costante che ha portato la scuola rivarolese a raccogliere, in media, un minimo di mille euro ogni anno.
Dopo i saluti del dirigente scolastico Alberto Focilla e del sindaco Alberto Rostagno, gli ex allievi Giuseppe Damini, Andrea Contratto, Francesco Ferro e le allieve Vittoria Famiglietti e Silvia Obert delle classi attualmente capofila, hanno descritto le attività svolte per le raccolte fondi: dalla vendita di dolciumi o di oggetti per il centro pediatrico di Bangui nella Repubblica centrafricana, alla raccolta tappi per il centro di maternità di Anabah in Afganistan. Ciò che li unisce è il passaggio di testimone da una classe all'altra, dal 2003 a oggi. Da quest'anno i fondi saranno destinati al Progetto Italia di Emergency.
Dopo un breve toccante video sulle attività di Emergency, dalla comunicazione per immagini si è passati alle parole di Cecilia Strada. Senza dubbio hanno lasciato il segno nei presenti, in quanto ha trasmesso tutta la passione dedicata a questa associazione italiana indipendente e neutrale, che offre cure medico-chirurgiche gratuite alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà, fondata dal padre, Gino Strada, 22 anni fa. «Non vogliamo essere ringraziati, aiutare gli altri è normale».
Domani Gino e Cecilia Strada saranno a Stoccolma a ritirare il premio «Right Livelihood Award», il Premio Nobel alternativo, nato per «onorare e sostenere coloro che offrono risposte pratiche ed esemplari alle maggiori sfide del nostro tempo», assegnato per la prima volta ad un italiano, Gino Strada appunto. Gli studenti dell'istituto Aldo Moro sono fieri di collaborare da tanti anni con questa associazione.












