PONT - Il giovane pittore Carmine Antonio Carvelli vince il Leone d'oro per le arti visive
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PONT - Giovani artisti crescono e si mettono in luce in Canavese. Questa volta a brillare è il talento del pittore emergente, Carmine Antonio Carvelli. Il 23enne di Pont è stato protagonista in questi giorni a Venezia. Nel capoluogo lagunare ha ricevuto il prestigioso «Trofeo leone d'oro per le arti visive», un riconoscimento attribuito dallo studio artistico ArtExpò Gallery di Venezia, il cui obiettivo è promuovere artisti meritevoli a livello nazionale e non solo. Il leone d’oro p stato assegnato a Carvelli per il quadro «Alone», che, creato con una tecnica innovativa ed originale, ha conquistato pubblico e critica.

«L’opera è stata realizzata con una tecnica che sto sperimentando dal primo lockdown – spiega Carmine Antonio, che ha frequentato il Liceo Artistico Felice Faccio di Castellamonte e ora sta completando il suo percorso formativo con la “magistrale” in pittura all’Accademia delle Belle Arti di Torino – Utilizzo cere industriali e non, solvente e colori acrilici, creando un impasto particolare che poi vado a disporre sul supporto sia esso tela o legno. Sono molto soddisfatto di questo premio. Dedico questo successo alla mia famiglia. Può sembrare banale, ma non lo è: grazie a loro, al loro supporto e sacrifici ho potuto studiare e raggiungere tutti questi risultati».

Non si tratta, infatti, del primo successo artistico per il 23enne pontese. Carmine Antonio Carvelli per le sue creazioni ha già ricevuto due riconoscimenti di merito dall’Accademia internazionale di significazione poesia e arte contemporanea di Roma, il premio Guglielmo II con partecipazione ad una mostra collettiva a Monreale, in Provincia di Palermo, e l’Oscar dell’arte a Montecarlo. Attualmente, un suo quadro è esposto fino a settembre alla mostra «Summer Exhibition» a Torino, presso la Rotonda del Talucchi. Sempre a Torino e sempre a settembre Carvelli sarà impegnato in via Sacchi nel progetto Portici d'artista. Si tratta di un'iniziativa, promossa in convenzione tra commercianti locali, Accademia Albertina e Comune e destinata a trasformare le saracinesche della via in quadri suggestivi. L’artista canavesano guarda però anche al futuro: «Il mio sogno nel cassetto è insegnare. Ho iniziato quest’anno con alcune supplenze in scuole del Canavese e spero di poter continuare anche il prossimo anno scolastico. Vorrei, infine, organizzare una mostra collettiva proprio a Pont, per far vedere e conoscere la mia arte nel mio paese, che amo molto».