CUORGNE' - La partecipazione italiana alla Grande Guerra
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E’ iniziato nel migliore dei modi il ciclo di conferenze dedicate alla Grande Guerra, organizzate dal centro incontri Cuorgnè Viva di via San Rocco 9 con la collaborazione dell’Unuci (Unione naqzionale ufficiali in congedo d’Italia). Fabrizio Dassano ed Elisa Benedetto hanno accompagnato il folto pubblico presente alla scoperta del tentennante approccio alle operazioni belliche da parte del Regio esercito, all’indomani dello scoppio delle ostiilità contro l’impero austro-ungarico il 24 maggio 1915.

Con l’ausilio di foto dell’epoca e mappe dettagliate, il relatore ha mostrato le difficoltà che il nostro comando si è trovato ad operare, lungo un fronte tortuoso e impervio, e le deficienze che le nostre armate presentavano, in termini di organizzazione, di logistica, e di approvvigionamento di munizioni. Con queste premesse, il racconto della prima fase di operazioni, cominciata il 23 giugno, terminata il 7 luglio 1915 e passata alla storia sotto il nome di Prima battaglia dell’isonzo, non poteva che essere il bilancio di una sanguinosa disfatta: una serie di assalti  mal supportati da una carente artiglieria e conclusisi un pesante bilancio in termini di vite umane (quasi 50mila perdite tra i due contendenti), senza alcun apprezzabile guadagno in termini territoriali.

Dopo l’esposizione di quei drammatici fatti d’arme, Elisa Benedetto ha provveduto ad alleviare i toni della conferenza introducendo il tema dei canti popolari nati spontaneamente durante il primo conflitto mondiale, esordendo con un tema assai poco conosciuto, ossia quello delle canzoni diffusesi tra le truppe trentine e giuliane che, allora facenti parte dell’esercito imperial regio di Francesco giuseppe, furono inviate a combattere sui monti della Galizia (una zona compresa tra le attuali Ucraina e Polonia) contro l’esercito zarista. Canzoni struggenti, ma pressochè sconosciute o dimenticate.

Il binomio operazioni militari-canti e figure popolari, molto gradito dal pubblico, tornerà anche per il secondo appuntamento, previsto venerdì 2 dicembre alle 18. In quell’occasione Fabrizio Dassano tratterà della seconda, e altrettanto sanguinosa e inconcludente, battaglia dell’Isonzo, mentre Elisa Benedetto continuerà con la panoramica sui canti della Grande Guerra, introducendo però anche il tema delle figure femminili distintesi durante il conflitto. Come sempre anche questa conferenza è a ingresso libero.