Giorni tristi per tutti gli amanti di Ceresole Reale e del Parco nazionale del Gran Paradiso. L'altra mattina si è spento lo stambecco «Corno Storto» che, per via di una malformazione, era diventato la mascotte del versante del Parco che si affaccia sul Canavese. In particolare la mascotte della Valle Orco, dal momento che nei suoi 14 anni di vita, come hanno certificato i veterinari dell'ente Parco, Corno Storto non ha mai lasciato la zona sopra Ceresole.
Lo sanno bene i visitatori e gli appassionati che, in tutti questi anni, hanno avuto modo di vedere a più riprese Corno Storto nella zona dei Chiapili e del Serrù, anche vicino alla strada provinciale 50.
Il corpo ormai senza vita dell'anziano stambecco è stato recuperato l'altra mattina dai guardaparco del Gran Paradiso. Dentro un corso d'acqua. Ma il veterinario che lo ha preso in consegna, assicura che non è morto annegato. Dal momento che era malato già da qualche tempo, è possibile che Corno Storto, come fanno molti stambecchi malati, si sia avvicinato al torrente e abbia atteso la fine sulle rive.
A dare l'annuncio della scomparsa della mascotte, domenica, è stato il gruppo Naturalp sui social. «Diamo l'annuncio che è morto il mitico stambecco "Corno storto", ormai nostro punto di riferimento. Una lunga vita ed una morte epica. Alla fine si vuole più bene a chi è un po' diverso». E i post sullo stambecco di Ceresole Reale si sono moltiplicati nelle ultime ore. Un doveroso tributo ad un simbolo della natura che, proprio grazie a una sua particolarità, ha saputo lasciare il segno.
Nelle foto, che abbiamo scattato un mese fa, una delle apparizioni di Corno Storto vicino alla Sp50, appena sopra il centro abitato di Ceresole Reale in direzione Serrù.








