
Sono numerose, in tutto l’arco alpino, le suggestioni legate ad una religiosità autentica, in profonda relazione con il quotidiano, che si traduce spesso in riti arcaici quali la benedizione degli oggetti e degli animali o in formule di scongiuro. Visitando le borgate montane ci si imbatte spesso in piccole cappelle, edicole e piloni votivi, che raccontano di un profondo attaccamento alle tradizioni religiose, che vengono mantenute vive anche grazie a processioni e pellegrinaggi a cui partecipano migliaia di persone.
Anche nelle valli del Parco Nazionale Gran Paradiso si svolgono da tempo immemore alcuni importanti riti, che testimoniano la necessità dell’uomo di cercare un senso alla vita al di fuori di se stesso e che hanno origine da un singolare incontro di paganesimo romano, animismo celtico e cattolicesimo: sei santuari per sei feste particolari, che raccontano storie diverse tra loro, accomunate però dal fervore della fede dei partecipanti.
Dopo l'evento alla Madonna del Truc di Noasca (a circa 1300 metri di quota) tra luglio e agosto sono in calendario altri appuntamenti tradizionali. Eccoli.
27 luglio Sant’Anna Meinardi, Locana: il santuario di Sant'Anna è la più grande costruzione religiosa nel territorio del Parco: qui si svolge l’importante e partecipato pellegrinaggio annuale dei devoti.
5 agosto Madonna della Neve, Serrù e Boschietto: una piccola cappella nelle vicinanze della diga del Serrù, dove, dopo la Santa Messa e la processione, viene impartita la benedizione a tutti i bambini presenti.
10 agosto Festa di San besso, Valprato Soana: a 2.019 metri di altitudine, ai piedi del Monte Fantono, si trova il Santuario di San Besso. Incastrato all’ombra di una rupe, è meta di pellegrinaggio proveniente da tutta la Val Soana, dal Canavese e dalla confinante Valle d'Aosta, da Cogne in particolare.
27 agosto Madonna di Prascondù, Ribordone: le celebrazioni presso questo santuario seicentesco, che si trova a 1.321 metri d’altezza, sono legate ad un evento miracoloso, l’apparizione della Madonna al pastorello Giovannino Berrardi. Il rito vede una vasta partecipazione di fedeli ed il tradizionale incanto degli oggetti donati dai partecipanti.








