IVREA - Olivetti compie 110 anni: una mostra alle Officine H celebra il mito - FOTO e VIDEO

In occasione del 110° anniversario della fondazione della Olivetti, e alla luce del recente riconoscimento Unesco alla Città di Ivrea, Olivetti, in collaborazione l’Associazione Archivio Storico Olivetti e la Fondazione Adriano Olivetti, ha organizzato una mostra celebrativa alle officine H che resterà aperta al pubblico, con ingresso gratuito, dal 24 novembre fino al 27 gennaio. Orari: ogni sabato e domenica dal 24 novembre al 9 dicembre e dal sabato 22 dicembre 2018 al 27 gennaio 2019 dalle 10-12 e 15-19.

È l’11 agosto 1908 quando Camillo Olivetti rivolge alla moglie «mille baci affettuosi» in una lettera redatta con il prototipo della macchina da scrivere M1, la prima della storia Olivetti, che entrerà in produzione l’anno dopo. Con una dichiarazione d’amore hanno così inizio i primi 110 anni di una industria italiana che ha cambiato la vita di intere generazioni ovunque nel mondo e che la mostra Olivetti, 110 anni di innovazione espone in un racconto articolato in più parti.

Abbiamo voluto raccogliere una serie di elementi di ieri e di oggi che possano restituire al pubblico la sensazione di un viaggio sintetico nella cultura del progetto Olivetti. L’architettura, il design, la grafica, la pubblicità hanno contribuito a formare un modello aperto di impresa, unico nella storia dell’industria del dopoguerra e un importante contributo alla cultura visiva del paese. La parola innovazione vi ha giocato un ruolo fondamentale come forma di costante disequilibrio alla ricerca di nuovi beni, di nuovi materiali, di nuove forme di organizzazione sviluppate entro un nuovo codice etico ed estetico. Un modello di corporate image fuori da ogni schema dove ha prevalso il metodo sul sistema, dove la semplice organizzazione ha prevalso sul programma.

La mostra è una narrativa di scatti fotografici, manifesti pubblicitari e parole di quell’opera organica, che ha preso forma di impresa, alla quale nel corso dei decenni hanno concorso tecnici, fotografi, ingegneri, artisti, scrittori, urbanisti, psicologi e lavoratori, e che hanno così formato una comunità di immaginazione e di pensiero capace di fare delle «cose» l’espressione di una poetica e di un’estetica sempre più avanti rispetto al presente. Dare un’anima ai prodotti è stato il segno di una produzione olivettiana che ha immaginato negozi, piegato materiali, inventato le forme degli oggetti insieme al loro uso, pensato la fabbrica e la produzione, preso le misure al rapporto tra uomo e macchina, previsto i desideri e inventato gli strumenti per realizzarli, transitando il progetto modernista di messa in forma della vita nel mondo delle tecnologie e dell’informazione che è oggi il nostro.

Nel guardare a un passato, che è il racconto storicizzato di un grande progetto visionario, la mostra si prolunga nel presente di un’azienda che con i suoi prodotti e servizi digitali attuali continua a cercare di vedere in anticipo. Il futuro anteriore nel quale da sempre Olivetti è immersa.