IVREA - La città di Olivetti rivelata dalla penna a sfera o dalla «O» della Lettera 32

L’Ivrea di Olivetti rivelata dalla penna a sfera o dalla “O” della Lettera 32. La mostra di Paolo D’Amico alla sinagoga di Ivrea getta uno sguardo nuovo sulle architetture della città ideale di Camillo Olivetti. La rassegna promossa e curata dall’avvocato Costanza Casali è diventa l’occasione per ripensare il passato della città. Il birorealista indaga il rapporto tra la filosofia olivettiana, l’architettura e gli operediesi.

L’esposizione è arricchita dal video “Shapes” di Francesco Mattuzzi presentato nel 2012 al Padiglione Italia della Mostra Internazionale di Architettura della biennale di Venezia e si propone l’obiettivo di valorizzare il patrimonio umano e artistico/architettonico che permea la Città di Ivrea.

La mostra raggruppa quindici opere realizzate per l’evento con tecniche differenti. Per dieci di esse l’artista ha utilizzato la propria tradizionale tecnica: sovrapposizioni di piccoli tratti che richiamano le velature degli Antichi. Una è stata prodotta con cinque penne posizionate contemporaneamente in una mano ottenendo un effetto più pittorico e quattro sono state realizzate con la macchina per scrivere, in particolare mediante l’utilizzo del tasto raffigurante la lettera “O”.

Il percorso della mostra prevede un primo gruppo di opere dal sapore più sentimentale e uno più strettamente legato all’architettura industriale della città, arricchito dalla proiezione di video sulla realizzazione delle opere stesse che ben fanno comprendere le tecniche utilizzate dall’artista. La mostra sarà aperta fino all’8 Dicembre, sabato, domenica e festivi  dalle 10-13 e dalle 15 alle 18,30 e nei giorni feriali dalle 15 alle 18,30. (N.a.)