
IVREA - Grazie a un progetto sulla riabilitazione motoria, l’istituto scolastico Camillo Olivetti di Ivrea ha vinto il #PremioScuolaDigitale, istituito dal Ministero dell’istruzione per promuovere le eccellenze delle scuole italiane nell’apprendimento e nell’insegnamento digitali. L’Olivetti si è aggiudicato il primo premio nella sezione del secondo ciclo con il progetto «Perla» (Programmable Exercises for Rehabilitation of Legs and Arms): la creazione di un ausilio capace di mobilizzare le articolazioni di quelle persone che - per problemi dovuti a incidenti, patologie degenerative o, semplicemente, a causa dell’età - hanno difficoltà nei movimenti di braccia e gambe. Grazie a due braccioli automatizzati, che vengono applicati su una sedia a rotelle e sono realizzati con materiali riciclati e di basso costo, gli utilizzatori potranno riacquistare le capacità motorie di base. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con un fisioterapista, ex studente della scuola, e una persona con disabilità.
Hanno partecipato al premio 784 scuole del primo ciclo e 536 del secondo coinvolgendo 35.000 studentesse e studenti e oltre 2500 docenti in tutta Italia. Sono stati candidati progetti tesi a valorizzare modelli didattici innovativi e sperimentali, percorsi di apprendimento curricolari ed extracurricolari basati sulle tecnologie digitali, prototipi tecnologici e applicazioni. «La scuola di Ivrea ha davvero tenuto fede alle grandi intuizioni precorritrici di colui a cui è intitolata - commenta Barbara Azzarà, facendo riferimento a quel Camillo Olivetti (1868-1943) che fu ingegnere, imprenditore e fondatore dell’azienda omonima, prima prima fabbrica in Italia di macchine per scrivere - un bel riconoscimento dello spirito innovativo dell’Istituto e della sua visione aperta e collaborativa della società».
«Ivrea con la scuola Olivetti si aggiudica il #PremioScuolaDigitale istituito dalla Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina e fa fede allo spirito innovativo olivettiano - dichiara in una nota la parlamentare torinese Jessica Costanzo (Movimento 5 Stelle) - ancora più importante che il progetto sia stato sviluppato in collaborazione con un fisioterapista (ex studente della scuola) e una persona con disabilità, promuovendo quindi una visione aperta e collaborativa di società e comunità propria dello spirito olivettiano».








