
Una capatina al carnevale d'Ivrea per vedere la vezzosa mugnaia affacciarsi dal balcone di palazzo civico, vivere la battaglia delle arance e partecipare al rito di un carnevale ormai di diritto tra i più famosi e partecipati d'Italia. Un carnevale, quello di Ivrea, che porta bene. Ne sa qualcosa Valerio Braschi, classe 1997 (a destra nella foto con l'Abbà di San Salvatore, Marta Salato) aspirante cuoco che giovedì, a una settimana dalla sua presenza al carnevale di Ivrea come ospite, ha vinto la sesta edizione di MasterChef Italia, la popolare trasmissione tv di Sky.
Valerio, originario di Cesena, era a Ivrea insieme ad altri aspiranti chef della trasmissione: Michele Pirozzi, Marco Moreschi, il torinese Gabriele Gatti, il manager Marco Vandoni e, soprattutto, Alain Stratta, il 33enne perito del tribunale di Ivrea (nato proprio a Ivrea) oggi residente a Donnas, in Valle d'Aosta. E' stato proprio Alain ad organizzare la visita degli amici cuochi amatoriali in Canavese. Tutti tra le schiere degli Aranceri della Morte che hanno ospitato i cuochi di MasterChef Italia. Valerio era l'unico ancora in gara: la sua presenza a Ivrea, evidentemente, ha portato bene.
«La passione per la cucina mi è stata trasmessa dalla mia famiglia sin da piccolo - racconta il romagnolo Valerio Braschi, fresco vincitore di MasterChef Italia - autodidatta dalla passione pura, molti insegnamenti li apprendo da mio fratello e mio padre. Nella mia cucina sperimento con i sapori che conosco e chiedo informazioni su quelli che non conosco. Nel tempo libero mi piace giocare a basket e a calcetto, adoro sciare e stare con gli amici. MasterChef perché spero di entrare nel grande mondo della ristorazione e lavorare con Bruno Barbieri».








