
IVREA-BUROLO - Dal Canavese al lavoro a bordo del Titanic, la storia di Carlo Giuseppe Fey e di Giuseppe Bertoldo Fioravante approda sul palcoscenico. Merito della compagnia teatrale Filodrammatica Frichieri 2 (Fric Filo2 - compagnia teatrale amatoriale di Carignano) che sta allestendo un’opera teatrale, destinata ad andare in scena a dicembre, dedicata alle storie di alcuni piemontesi sul Titanic.
Erano, infatti, ben quindici i piemontesi tra i quaranta italiani a bordo dello sfortunato transatlantico ed erano tutti camerieri al servizio di Luigi Gatti, il direttore del ristorante più lussuoso destinato ai passeggeri di prima classe. Si tratta di Alfonso Perotti (di Borgomanero), Candido Scavino di Guarene (Cuneo), Giovanni Salussolia di Alice Castello (Vercelli), Giacomo di Sesia Cavagnolo (Torino), Vincenzo Pio Gilardino di Canelli (Asti), Luigi Crovella (San Sebastiano da Po), Rinaldo Renato Ricaldone (Alessandria) Angelo Mario Rotta (Novara), Battista Bernardi di Roccabruna (Cuneo), Giuseppe Bertoldo Fioravante di Burolo (Torino), Davide Beux di San Germano Chisone (Torino), Alberto Peracchio Fubine (Alessandria), Sebastiano Peracchio Fubine (Alessandria), Giovanni Saccaggi di Cannobio (Verbano-Cusio-Ossola) e dei canavesani Giuseppe Bertoldo Fioravante di Burolo e Carlo Giuseppe Fey di Ivrea.
Cinque di questi quindici camerieri ritroveranno vita sul palcoscenico del piccolo teatro Alfieri di Carignano, immersi in un contesto scenografico navale e circondati dai personaggi più famosi della vicenda. «Per quanto ne sappiamo, è la prima opera teatrale mai realizzata sul territorio nazionale dedicata agli sfortunati italiani che hanno vissuto il più grave naufragio della storia ed è per questo che la nostra piccola compagnia sta duramente lavorando ogni giorno per proporre quello che sarà anche un momento di commemorazione e di rievocazione storica» spiega Pierluca Costa, regista e drammaturgo della compagnia.
La Fric Filo2 si dedica storicamente (almeno dal secondo dopoguerra), alla messa in scena di commedie in lingua piemontese le quali fino al 1999 provenivano dal repertorio regionale di copioni di vari autori. Dalla direzione della regista Ritangela Margaria, alla quale è succeduto Pierluca Costa, la compagnia teatrale si è impegnata per un concreto rinnovo del suo repertorio proponendo al pubblico dapprima commedie italiane ed estere tradotte in lingua piemontese e poi, con Costa, soggetti e sceneggiature originali. Alcune di queste commedie sono visionabili su You Tube.
«Con quest’opera teatrale, che s’intitolerà “Quei piemontesi sul Titanic”, la compagnia vuole creare un solido connubio tra commedia tradizionale e storia locale, ma con un taglio fresco e ritmi adatti alle esigenze del pubblico contemporaneo, cercando di cogliere l’occasione anche per ricordare i nostri eroici emigranti che con i loro sacrifici hanno dato prosperità alle loro famiglie e spesso sono anche riusciti ad affermarsi in un competitivo contesto sociale – aggiunge Pierluca Costa, che vanta nel suo curriculum numerose esperienze cinematografiche e televisive come divulgatore scientifico – Stiamo svolgendo un lavoro scrupoloso che inizia da un’approfondita ricerca storica (con il coinvolgimento dei Comuni di nascita dei personaggi interessati) per giungere alla gestione di più di quaranta attori sul palco (numeri insoliti per una compagnia amatoriale). Ci sta a cuore far conoscere quell’epico periodo storico raccontato dai nostri sfortunati antenati».















