FRASSINETTO - In 200 al raduno dei Querio e degli amici della Val Verdassa - FOTO
«Come le Foglie spinte dal Vento siamo andati lontano, alcuni di noi anche molto lontano, rispetto all’Albero e magari ci sposteremo ancora seguendo i disegni imperscrutabili che sono scritti nell'aria. Ma sappiamo dove sono le nostre Radici e conoscerle ci aiuterà a librarci senza paura verso qualsiasi orizzonte». Potrebbe essere il motto che descrive il terzo “Raduno dei Querio e degli amici della Val Verdassa” che domenica scorsa ha riunito i discendenti della borgata 
Manifestazione che ha registrato presenze da Val d’Aosta, Trentino, Lombardia ed addirittura Svizzera e Stati Uniti d’America per un totale di circa 200 persone che non hanno voluto mancare all’annuale appuntamento alla riscoperta delle proprie origini nei suggestivi paesaggi montani tra l’Alpe Losa e la risalita verso Querio, nel cuore del verde Canavese.
 
In tre anni dal suo insediamento il Consorzio Strada Interpoderale “Berchiotto-Fraschietto-Monteu” è riuscito nell’intento di promuovere, tramite manifestazioni ed iniziative, l’area montana della Val Verdassa scaturendo in molte persone il desiderio di un ritorno al passato, tra aria pulita, antiche mulattiere, il verde degli alberi e la voglia di condividere la passione per la montagna.
 
Il buon lavoro svolto dal sodalizio ha richiamato addirittura una coppia dagli Stati Uniti d’America. La moglie, discendente Querio da parte di madre, è partita con il marito da New York ed ha attraversato l’oceano per vedere con i propri occhi dove i suoi avi sono nati e cresciuti prima di emigrare. Dalla Svizzera, invece, è partita Fiorentina, che a 87 anni è tornata nel luogo che gli ha dato i natali e da cui si è dovuta staccare 50 anni fa.
 
Un risultato che riempie di soddisfazione i membri del Consorzio, aver riportato 200 persone in un luogo che fino a qualche anno fa sembrava destinato all’abbandono totale ed alla desolazione è la gratifica più bella che si possa avere.