
Migliaia di chilometri per conoscere il borgo dal quale tutto ebbe inizio. A 19 anni, Rainer Schick (al centro nella foto di gruppo), è partito da Portland, nell’Oregon, per visitare il Canavese, alla ricerca del paese dei suoi avi: Frassinetto. In Italia per studi, il giovane americano ha viaggiato di propria iniziativa per recuperare notizie sulla sua famiglia. Da Siena è partito alla volta del Canavese poi, da Pont, è salito a piedi fino a Frassinetto. In tasca una vecchia cartolina in bianco e nero con una foto ormai sbiadita della borgata Truffa. Una cartolina appartenuta alla bisnonna che, a sua volta, l’aveva ereditata dal padre.
Il trisavolo di Rainer Schick, era infatti uno dei tanti Truffa che partirono dai paesi del Canavese (e in particolare da Frassinetto e dintorni) per cercare fortuna lontano da casa. In Argentina, Inghilterra e anche Stati Uniti. Imbarcato su chissà quale nave, il lontano parente di Rainer riuscì a costruire quel sogno che l’aveva convinto a lasciare l’Italia. Non tornò più a Frassinetto. E lo stesso fecero i suoi discendenti. Almeno fino all’altro giorno, quando Rainer ha fatto il suo ingresso, a piedi, tra le piccole vie del paese. «E’ stato un vero e proprio evento – racconta Davide Querio – anche se è già successo di ricevere la visita di persone in qualche modo legate a Frassinetto che tornano qui per saperne di più delle proprie origini».
Il giovane americano, tra l’altro, è arrivato davvero stremato perchè, alle prese con un italiano non certo perfetto, non ha trovato altri modi per raggiungere Frassinetto se non affidarsi alle proprie gambe. «E’ salito a piedi da Pont – conferma Querio – undici chilometri in salita. Avrebbero messo alla prova la tenacia di chiunque». Anche per il suo spirito avventuriero, Rainer, una volta raggiunto Frassinetto, ha subito trovato ospitalità. E, guarda caso, da una famiglia Truffa, probabilmente lontana parente di quel trisavolo emigrato nei secoli scorsi. Sono stati alcuni ragazzi del paese ad accompagnarlo in giro per le borgate, tra le case di pietra che hanno fatto di questo minuscolo Comune una vera e propria particolarità in tutta la zona. Chiapinetto, Berchiotto e naturalmente la borgata Truffa, dove tutto ebbe inizio.








