FELETTO - 65 anni e non sentirli: la storia del Calcio Balilla è «Made in Canavese» - FOTO e VIDEO
«In principio c’erano i bar» e la favola del calcio balilla non può che cominciare così. Ma quanta strada è stata fatta per trasformare il mitico "biliardino" in qualcosa di più. Nell'ultima domenica di agosto, quella che coincide con l'avvio del campionato di calcio, Roma ha celebrato gli omini rossi e blu del Calcio Balilla, arrivato in Italia nel 1949, con un evento speciale, il "Biliardino day", prima Festa Italiana del Calcio Balilla. 65 anni e non sentirli.
 
C'erano centinaia e centinaia di appassionati. Il Canavese è l’ombelico di questo mondo che tutti conoscono ma nessuno, in Italia, fino a una ventina di anni fa, aveva mai avuto l’idea di organizzare in una vera Federazione, con tanto di regole e di competizioni ufficiali: la sede è a Feletto (si legge anche sui cartelli stradali, lungo la provinciale 460). L'altro giorno, in occasione della festa di Ostia, persino i telegiornali nazionali hanno parlato del mitico Calcio Balilla. E, ovviamente, della federazione di Feletto. «Squadre improvvisate, amici persi e trovati, intere serate passate a far scivolare la pallina tra statuette sagomate in plastica - scrive nientemeno che il Corriere dello Sport - in Italia la diffusione del calcio da tavolo iniziò al termine della Seconda guerra mondiale, quando dei rudimentali biliardini furono utilizzati per la riabilitazione dei reduci di guerra. Oggi il calcio balilla è una disciplina sportiva».
 
La Federazione che gestisce il calcio balilla per gli atleti normodotati è la FICB - Federazione Italiana Calcio Balilla (www.ficb.it), che vanta tesserati in tutta Italia, con i comitati regionali presenti in quasi tutte le regioni. Il presidente della federazione Massimo Ragona ha fatto sì che questo gioco cerchi di diventare uno sport a tutti gli effetti, il suo impegno è, da molti anni, rivolto ad ottenere il riconoscimento dal CONI. Nel 2011 nasce la FPICB - Federazione Paralimpica Italiana Calcio Balilla. Ad oggi è l'unica Federazione in Italia ad avere un Riconoscimento Ufficiale da parte di un Ente di Promozione Sportiva. 
 
A Feletto, comunque, si guarda già avanti. Perchè la federazione, organizza a Torino l'ottava edizione della Coppa del Mondo. Dall'8 aprile 2015 al Pala Ruffini di Torino: cinque giorni di competizioni deve i migliori giocatori e le squadre nazionali dovranno lottare per il titolo mondiale. Altro che sport da bar!
 
IL SERVIZIO della RAI CLICCANDO QUI
 
Nelle foto alcune immagini della sede di Feletto e una foto "storica" relativa all'inaugurazione della Federazione.