
BOSCONERO - Cucinare, secondo Antonino Cannavacciuolo, non significa solo leggere una ricetta: è una questione di sensibilità, di rispetto degli ingredienti e dei tempi di preparazione. Una frase che è sicuramente stata d’ispirazione per Christian Passeri, grande protagonista dell’edizione numero 11 di MasterChef Italia. Nel cooking show di Sky prodotto da Endemol Shine Italy, che è sempre disponibile on demand, visibile su Sky Go e su Now Tv, il 20enne di Bosconero ha regalo emozioni uniche. Tutto il Canavese ha fatto il tifo per lui. Christian è entrato in punta di piedi negli studi della trasmissione ed è cresciuto puntata dopo puntata, fino a raggiungere la meritata finale, guadagnandosi i complimenti proprio di Cannavacciuolo e degli altri giudici della trasmissione, gli chef stellati Bruno Barbieri e Giorgio Locatelli.
Qual è stato il segreto della tua fantastica cavalcata a MasterChef Italia? «Non so se chiamarlo segreto - ci spiega Christian nella videointervista esclusiva di QC - sicuramente però ha aiutato il non farsi aspettative, fin da subito. Vivere alla giornata, lasciar parlare i piatti per me. Non pensare che altri fossero più forti. E’ stato un voler entrare in cucina e spaccare il mondo. E questo pensiero positivo mi ha portato avanti fino alla finalissima».
Qual è stato il momento più difficile? «Quello delle cozze a Trieste non è stato un bel momento, anzi terrificante – racconta il 20enne di Bosconero – ma di momenti difficili ce ne sono stati tanti. Sicuramente le prime prove, le prime puntate, fino al primo skill test, anzi fino all’ultimo livello dello skill test ho sempre avuto paura di essere “inadeguato” per stare lì dentro. Avevo questo pensiero fisso di dover dimostrare di essere capace, di non deludere nessuno. Poi, mi sono reso conto che a furia di pensare, il piatto non veniva fuori. Quindi all’ultimo livello dello skill test ho detto basta: devo mettere me stesso nel piatto, che si chiamava appunto “Christian” e ancora adesso è uno dei piatti più riusciti che mi è rimasto nel cuore. Da lì in poi ho continuato così fino alla finale».
Quale sogno nel cassetto da realizzare c’è ora nel futuro di Christian? «E’ difficile vedermi tanto lontano nel futuro. Amo la cucina piemontese. Ha un estremo potenziale. Vorrei rivisitare il Piemonte, tirare fuori quei gusti tipici che mi ricordano casa. L’ho fatto anche in trasmissione. Voglio iniziare a cucinare per le persone che mi hanno visto in televisione, magari anche a casa loro. Chef a domicilio o sfruttare la mia casa per trasformarla in un home restaurant. Poi, più avanti, mi piacerebbe entrare nella brigata di un ristorante con uno chef che abbia voglia di insegnare. Vorrei trovare un mentore. La mia vita è segnata dal voler sempre imparare tutto. Un giorno magari riuscirò ad aprire un mio ristorante. Nel frattempo, continuo a studiare ingegneria chimica ed alimentare al Politecnico di Torino. E’ un percorso di studi che mi piace e mi sarà utile».












