CUORGNE' - I quadri su foglia di Franco Grisolano in mostra alla Biennale di Milano - FOTO

CUORGNE’ - La Biennale Milano è un mezzo per riunire insieme artisti di talento, italiani e stranieri, all'insegna dell'amore per l'arte. Una passione, quest’ultima, che certamente appartiene e caratterizza l’opera di Franco Grisolano. Il pittore canavesano sarà, infatti, protagonista dal 24 al 28 novembre 2023 della kermesse meneghina, che avrà il contributo di: Vittorio Sgarbi, Salvo Nugnes curatore d'arte, scrittore e reporter, Giuseppe Sala sindaco di Milano, Attilio Fontana presidente Regione Lombardia, Silvana Giacobini scrittrice, Paolo Liguori direttore Tgcom24, Giordano Bruno Guerri presidente del Vittoriale di D'Annunzio, Katia Ricciarelli soprano internazionale, il cantante Morgan.

Fragri, come è conosciuto da tutti nel mondo dell’arte, crea, da più di 30 anni, con una tecnica molto particolare: i suoi dipinti ad olio sono creati sulle foglie: «Inizialmente, dipingevo su tela – racconta Franco Grisolano – Poi ho iniziato quasi per caso a dipingere sulle foglie. Mi piaceva la loro forma delle foglie. Ho iniziato a sviluppare questa mia tecnica negli anni, approfondendola e sviluppandola. Ho iniziato a collezionare e cercare le foglie più adatte, quelle di tiglio sono perfette». 

La pittura, la passione per il disegnare e il dipingere sono per l’artista cuorgnatese, caposcuola della pittura su foglia “Spiritual naturalistica”, certamente un momento di svago, lo aiutano nei momenti difficili, ma l’ispirazione non arriva sempre subito: «L’idea non è immediata, a volte trovare la foglia giusta è difficile. Più le foglie sono vecchie e più è migliore l’effetto reso dalla pittura. E’ un concetto a cui sono molto legato perché arriva dal mio primo insegnante e mentore, scomparso ormai da diversi anni».

«L’eccezionalità delle opere di Franco Grisolano – ha scritto il curatore d’arte Salvo Nugnes – non sta solo nella perfetta resa dei paesaggi raffigurati, nella notevole capacità nell’uso dei colori ad olio, nei dettagli che impreziosiscono le sue opere, ma anche e soprattutto nel supporto utilizzato: le foglie. La natura stessa si rende partecipe, con le sue caratteristiche proprie, della resa finale dei lavori che diventano opere uniche di fronte alle quali l’osservatore non può che rimanere affascinato e rapito». Sulla Biennale di Milano, Grisolano spiega: «E’ stato proprio Nugnes a contattarmi. Non ero convinto nel farlo, ma dopo aver mandato il curriculum ho aspettato 3 settimane e poi è arrivata comunicazione dell’ammissione. E’ una tappa importante nel mio percorso di artista, nel quale ci sono state due figure femminili che mi hanno aiutato e ci tengo a citare. La prima è Angelina Marchese, presidente della Art Global di Roma, che ho conosciuto in occasione di una Mostra a Santa Maria del Cedro, vicino a Cosenza, che ha visto la partecipazione di Vittorio Sgarbi.  E poi Rosa Venturini».

Dopo la Biennale, il pittore Grisolano sarà impegnato alla Camera dei deputati il 4 dicembre, con una video presentazione dei suoi quadri. «Sono soddisfatto di quanto fatto finora e felice di quanto scritto da Nugnes che ha capito nei minimi dettagli la mia tecnica su foglia. I miei quadri sono stati esposti in tante città italiane e all’estero, ricevendo molti complimenti. Paradossalmente, qui in Canavese si fa più fatica. Ma si sa, come dice un antico adagio che forse vale anche per gli artisti, nessuno è maestro in patria». (Valentina Romano)