CUORGNE' - L'emozione di tornare a recitare col pubblico: pioggia di applausi per Melania Giglio - FOTO

CUORGNE' - L’emozione di salire sul palco, il silenzio che precedere l’istante in cui il sipario di alza, il fascino liberatorio di recitare davanti al pubblico e, infine, l’applauso scrosciante degli spettatori che travolge gli attori. Questo e molto altro è successo a Cipro, a fine luglio, a Melania Giglio. La preparata e talentuosa attrice e cantante canavesana è stata, infatti, tra i protagonisti assoluti del successo del «Prometheus» di Eschilo per la regia di Daniele Salvo. Lo spettacolo, prodotto da associazione Dide di Michele Di Dio e Fahrenheit 451 Teatro, ha colto nel segno rappresentando nel migliore dei modi possibili l’Italia al Festival Internazionale di Teatro Antico di Cipro.

In scena l’interpretazione vocale di Melania Giglio ha colpito tutti, pubblico e addetti ai lavori. «E’ stata un’esperienza notevole – commenta l’attrice cuorgnatese – E’ stato tutto molto complesso. E’ uno spettacolo che abbiamo fortemente voluto tutti a tutti i costi, la produzione, il regista, la compagnia. Non è stato semplice. in un clima di incertezza e incertezza imposto dall’epidemia globale è stata un vera sfida con tamponi continui ogni 48 ore, perché non tutti gli attori avevano completato già il ciclo vaccinale. A causa di uno sciopero dei controllori di volo il giorno della partenza, siamo arrivati a Cipro solo martedì: il giorno prima dello spettacolo. Abbiamo provato la notte prima del debutto, praticamente».  

Una corsa contro il tempo e mille ostacoli, ripagata dal successo finale: «Fortunatamente, lo staff del Festival seppur molto giovane era anche molto ben organizzato e ci ha dato una  grossa mano – aggiunge Melania Giglio – La location era fantastica. Un teatro di pietra magnifico con un’acustica perfetta, in un promontorio sul mare. Un posto fatato. E’ stato molto emozionante esibirsi lì. Per molti della nostra compagnia era il ritorno in scena davanti al pubblico dopo un anno e mezzo di pandemia. Il pubblico numeroso, ma contingentato, è stato fantastico, attento e partecipe, grazie al fatto che il teatro, come lo sport, coinvolge emotivamente«».

Non c’è un attimo di sosta per Giglio, che sempre con il «Prometheus» di Daniele Salvo sarà a Catania il 18, 19, 20 e 21 settembre in occasione dell’Amenanos Festival. «Prima il 5 agosto sarò a Mantova, con uno spettacolo omaggio a Fabrizio De Andrè – spiega Melania – Il 7 agosto una mia regia sarà ai Giardini della Filarmonica di Roma, mentre l’8 agosto sarò al Festival di Melfi. A settembre al Globe di Roma sarò invece in scena con Venere e Adone di Shakespeare”. C’è anche il Canavese nei piani di Melania Giglio: “Ai giovani che sognano di diventare attori o cantanti consiglio di non arrendersi mai, di perseverare e di studiare tanto. In quest’ottica in autunno mi piacerebbe iniziare proprio in Canavese un nuovo importante progetto: dei corsi personalizzati di canto e recitazione, in collaborazione con Renato Crudo per avvicinare i giovani ma non solo, tutti gli appassionati al mondo della recitazione e del canto».