
Sabato 27 settembre gli Antinomia, la giovane band «made in Canavese», presenterà in anteprima all’Hiroshima Mon Amour di Torino il nuovo album intitolato “Mantra”, registrato, prodotto da Madaski e mixato da Mauro Tavella (Linea 77, Litfiba, Africa Unite) e Simone Squillario, la cui uscita è prevista per venerdì 3 ottobre. Quella torinese è la data zero del “Mantra tour” che vedrà la band di Cuorgnè impegnata in una serie di live in giro per l’Italia.
Energia e teatralità sono i due elementi imprescindibili dei live degli Antinomia a cui oggi si uniscono espedienti scenografici e musicali che rendono lo spettacolo unico e totalmente rinnovato, rispetto al passato. Quella di Torino sarà una serata all’insegna del rock italiano e un'occasione unica per la band nostrana di condividere con amici e collaboratori un’esperienza artistica che, senza ombra di dubbio, lascerà il segno. Durante il concerto all’Hiroshima sarà inoltre proiettato in anteprima il videoclip del primo singolo “Il sognatore”, estratto dall’album “Mantra”, interamente girato all’interno della futuristica metropolitana del capoluogo piemontese.
“Mantra” arriva a due anni di distanza dal sorprendente esordio che ha visto gli Antinomia vincere, con il primo lavoro “Illusioni ottiche”, il contest per giovani band emergenti, promosso dagli storici Litfiba e Virgin Radio, che li ha portati ad esibirsi su prestigiosi palchi italiani. Ricordiamo lo straordinario concerto allo stadio Franchi di Firenze, insieme agli stessi Litfiba. Secondo capitolo di una trilogia dedicata all’uomo ed alla natura della sua psiche, non del tutto esplorata e determinata, “Mantra” si compone di undici tracce inedite attraverso le quali gli Antinomia lanciano un messaggio di speranza. L’urlo di una generazione annichilita che esige con forza un riscatto e con grande lucidità e determinazione definisce il proprio percorso, intriso di trappole e ostacoli che tendono a relegare il genere umano entro un’omologazione disumana e alienante.
“Mantra” si contraddistingue per una marcata presenza, nei brani, di tastiere ed elettronica che ben si sposa con il desiderio di contaminazione del suono, che la band ha voluto sperimentare in questo nuovo lavoro, perfettamente bilanciato dalla presenza di possenti chitarre che lasciano libero sfogo alla sezione ritmica di basso e batteria senza mai perdere di vista il ruolo della melodia, degli arrangiamenti e delle ambientazioni.
Il sognatore è il brano apripista dell’album, nonché primo singolo, che ospita nei cori un cameo di Madaski. Un classic rock con venature elettroniche ed un ritmo incalzante; la seconda traccia Carica punta fuoco è un brano graffiante a metà tra il blues rock e le contaminazioni new wave; Inutile invece trae ispirazione dalle contaminazioni rock anni ’70 con un inciso di elettronica intervallato da un ritornello gotico e malinconico; Jupiter che sembra arrivare da un futuro non troppo lontano, sarebbe la colonna sonora perfetta per uno dei film fantascientifici di Rod Serling; una ballata rock elettronica è Flashback, dedicata alla memoria di Domenico Savant, giovane ingegnere canavesano e compagno di scuola del cantante (aveva appena 26 anni) morto suicida lo scorso anno.
Mantra, title track dell’album, è un’invocazione in piena regola alla “dea” protettrice delle anime su uno sfondo rock adrenalinico contaminato da sonorità orientali; un brano che oscilla tra la melodia aperta e sognante dei ritornelli e l’acidità metal delle strofe e degli incisi è Senza rancore; l’ottava traccia L’universo è invece una ballad intimista che rende omaggio al brano “Univers” dei Litfiba; Rock allo stato puro lo si trova nella traccia nove Elettroshock; Una nuova era è, invece, un brano rock con sfumatura hard-core melodiche che si alternano a sonorità ambient e orientaleggianti; “Mantra” termina con Exstasi, traccia che pone in essere un gioco strumentale a tratti statico a tratti dinamico. Una ripetizione ostinata della metrica unita allo sfogo creativo delle chitarre e al suono ipnotico del flauto indiano fanno si che questo brano rappresenti idealmente la fuga dalla razionalità ed il raggiungimento del benessere interiore tanto bramato e mai sopito nello spirito del viaggiatore errante.
Un lavoro pungente frutto e fotografia di questi due anni trascorsi dall’esordio che hanno notevolmente arricchito il bagaglio artistico della band piemontese e, al contempo, hanno contribuito a tenere alta la bandiera del rock italiano delle nuove leve. All’Hiroshima sarà possibile acquistare la versione Digipack a tiratura limitata di “Mantra” ad un prezzo speciale, riservato all’appuntamento torinese, oltre ad iscriversi al fan club della band. Le riprese dell’esibizione live di Torino saranno utilizzate per realizzare il clip del secondo singolo.
La band è formata da: Riccardo Rizzi (voce), Mattia Osello (chitarra), Giancarlo Nudo (tastiera), Maurizio Grotan (chitarra). Roberto Massimo (batteria), Roberto Bonazinga (basso).
www.antinomia.it (nel video uno dei brani che hanno lanciato la band di Cuorgnè).










