CUCEGLIO - Dalla Cina per carpire i segreti dei vini Doc del Canavese
Una delegazione di cinesi, sabato, ha fatto visita al Canavese, più precisamente alla Tenuta Roletto di Cuceglio, per conoscere da vicino la lavorazione del vino Doc e la "fioritura" del grappolo dell'uva in questo periodo. Direttamente da Shangai, imprenditori e studenti di agraria hanno posto molte domande al presidente della tenuta, Antonino Iuculano, dalle condizioni tecniche del terreno, alla preparazione della terra e alla manodopera da impiegare per produrre del vino. Dall'erbaluce al rosso canavese.
 
Una visita realizzata in collaborazione con l’associazione Angi, l'Associazione Nuova Generazione Italo-Cinese di Torino. Il sodalizio è impegnato nella promozione del territorio torinese e piemontese verso la Cina ed i cinesi, con lo scopo di rendere più competitiva la nostra Regione nel mercato del turismo cinese, anche in vista di Expo 2015. La visita alla Tenuta Roletto di Cuceglio è rientrata quindi in questo progetto di promozione del territorio e delle sue eccellenze, dove il vino di qualità occupa una posizione di rilievo. La stessa azienda canavesana, già da qualche anno, esporta in Cina e ha aperto un ufficio di rappresentanza proprio a Shanghai.
 
«Sono molto contenta di essere qui, per apprendere la cultura italiana e canavesana - dice Sonia Xun, 19 anni, studentessa - il campo della viticoltura mi ha sempre affascinato, grazia a questa visita ho potuto migliorare il mio bagaglio di esperienze». Dello stesso avviso Min Gye, 39 anni, imprenditrice nel campo della ristorazione: «Molto soddisfatta di questa esperienza. Il Piemonte è un luogo ospitale e ricco di storia». La visita a Cuceglio è iniziata nelle vigne, per poi concludersi nelle cantine della Tenuta Roletto. «Spero che sia l'inizio di una lunga serie di visite all'insegna del vino canavesano - conferma Fabio Nilin, vicepresidente dell'Angi - i cinesi dovranno avere, d'ora in poi, sempre più informazioni sulla qualità del vino».